Edward Mordake, l’uomo con due facce

La storia di Edward Mordake è una combinazione di realtà e leggenda. A dispetto di molti personaggi presenti nei libri e nei film, lui, è realmente esistito; quindi il suo caso appare decisamente più interessante ed avvolto dal mistero.

Edward Mordake
Edward Mordake

Edward Mordake (da molti anche erroneamente chiamato Mordrake) era un giovane inglese appartenente alla borghesia affetto da una condizione congenita chiamata diprosopia (una duplicazione biforcata cranio-facciale), malformazione che prevedeva la presenza di una seconda faccia, nel suo caso posta dietro la nuca, essa rappresentava la testa di un gemello parassita con il corpo non sviluppato.
Se la cosa Non fosse abbastanza inquietante, ciò che ha reso Mordake sfortunatamente famoso è che questo gemello parassita era di per sé autonomo (non che mangiasse o parlasse) ma secondo le testimonianze dello stesso Edward c’era qualcosa che non andava in questa sua seconda testa, oltre a fargli dispetti, sghigazzando dinnanzi alle sue sofferenze, di notte era solito sussurragli di continuo frasi maligne.

Da queste affermazioni, si deduce che il gemello non sviluppato nel corpo, possedesse però una propria intelligenza. Diverse testimonianze raccontano che quegli occhi seguissero le persone e che le labbra erano solite fare delle smorfie, ma nessuno udì mai alcuna voce venir fuori da quella spaventosa bocca. Tutti i medici dell’epoca si rifiutarono di eseguire un intervento che potesse estirpare ad Edward quel male, e non ci volle però molto a capire che ci fosse qualcosa di diabolico in quel “parassita” visto che portò al suicidio Edward alla giovane età di 23 anni.

Oltre alla sua malattia anche la sua morte è avvolta nel mistero. Alcuni sostengono che si avvelenò, altri invece che si sparò puntando la pistola proprio al volto posto dietro la nuca. Nella lettera che fu trovata accanto al suo cadavere c’era scritto di far rimuovere la faccia posteriore prima della sua sepoltura, per timore che essa potesse ancora continuare sussurrargli cattiverie nella tomba. Ciò che rende spaventosamente affascinante il caso Mordake non è il suo caso clinico, dato che ce ne sono stati altri nel corso della storia come Pasquale Pinon, conosciuto come il “messicano a due teste” del 1900 o ancora Chang Tzu Ping in Cina, di cui esiste anche un filmato, ma la tesi che quel suo gemello fosse un vero e proprio diavolo, incarnatosi in lui per infliggergli sofferenze.

La storia di Mordake, dopo la sua morte, come già accennato, ha ispirato libri, film e canzoni. Irene Gracia, una scrittrice spagnola ha pubblicato nel 2001 un libro incentrato proprio sul suo caso (dal titolo Mordake o la condición infam). Un cortometraggio del 2014, della durata di 16 minuti, intitolato Edward the Damned è basato sull’omonimo caso. Tom Waits ha scritto una canzone su Mordake, dal titolo “Poor Edward“, per il suo album Alice (2002). Ancora tre episodi della serie American Horror Story sono dedicati a Edward Mordake, che viene interpretato dall’attore Wes Bentley.

Per concludere un’altro fattore oscuro in riferimento a questo caso è che non sono mai state ritrovate cartelle cliniche dettagliate. Quello che rattrista maggiormente è che forse, se Edward fosse vissuto ai giorni nostri, magari avrebbe potuto risolvere il suo dilemma, o quantomeno la TV gli avrebbe dedicato uno special in vita. Molto probabilmente, neanche la medicina d’avanguardia sarebbe riuscita a salvarlo da un “demone” così terribile insinuatosi dentro di lui.