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Godard raccontato fino all’ultimo respiro. La recensione di Nouvelle Vague

Nouvelle Vague è un film commedia biopic del 2025 diretto da Richard Linklater, scritto da Michèle Halberstadt, Laetitia Masson su un soggetto di Holly Gent, Vince Palmo. Nel cast troviamo Marbeck (Jean-Luc Godard), Zoey Deutch (Jean Seberg), Aubry Dullin (Jean-Paul Belmondo), Adrien Rouyard (François Truffaut) e Antoine Besson (Claude Chabrol). È stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025 e dal 18 giugno distribuito in Italia da Plaion Pictures in una speciale edizione combo Blu-ray + DVD.

La pellicola narra l’esordio alla regia di Jean-Luc Godard, autorevole critico dei Cahiers du Cinéma, che dopo aver convinto il produttore Georges de Beauregard a finanziare un lungometraggio a basso budget, basato su un soggetto cedutogli da François Truffaut. È la storia di un gangster che si innamora di una giovane giornalista mentre è ricercato dalla polizia. Il film in questione è “Fino all’ultimo respiro” (Breathless), uno dei film fondativi della Nouvelle Vague, che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico.

Nouvelle Vague, girato in formato 1.37:1 in bianco e nero come “Fino all’ultimo respiro” — che però era su pellicola 35mm mentre il film di Linklater è in 35mm e in parte in digitale (fonte David Chambille) — è un’opera indubbiamente celebrativa pensata per chi vuole approfondire il focolaio di una nuova e rivoluzionaria avanguardia cinematografica. Per chi non conosce i Cahiers du Cinéma, la nouvelle vague e nello specifico Godard, risulterà un prodotto troppo di nicchia e non completamente accessibile.

Il film è un’ottima commedia di finzione, fruibile e divertente, non è un documentario, ma si basa su una sceneggiatura ben circostanziata, nata circa 13 anni fa dalla mente degli sceneggiatori Holly Gent e Vincent Palmo Jr., amici trentennali di Linklater, che hanno potuto basare la scrittura su un apparato storico impressionante: libri pubblicati, foto, collezioni private, materiali d’archivio e persino i rapporti di ripresa conservati alla Cinémathèque Française.

Michèle Halberstadt (accreditata anche come Michèle Pétin, produttrice del film insieme al marito Laurent Pétin) e Laetitia Masson hanno lavorato alla traduzione e adattamento in francese, inserendo nei dialoghi quante più parole autentiche di Godard possibile, attingendo da interviste e libri reali — un elemento che rafforza la dimensione quasi da vero e proprio documentario del progetto.

La crew di Nouvelle Vague
La crew di Nouvelle Vague

Richard Linklater lavora su un film celebrativo, e questo potrebbe creare i presupposti per un giudizio superficiale. Ogni film è un omaggio, tutte le opere cinematografiche voglio portare alla luce il loro soggetto: le emozioni, i sentimenti, fatti storici o favole inventate di sana pianta. Il regista di Nouvelle Vague vede l’energia artistica e rivoluzionaria di Jean-Luc Godard e della nouvelle vague, e la omaggia raccontandola in modo impeccabile.

L’eroe della storia è il noto ed eccentrico critico dei Cahiers, la sua Odissea è stata scrivere “Fino all’ultimo respiro” direttamente con la cinepresa, per strada, lasciando gli attori all’oscuro sul progetto e mettendo in relazione ispirazione artistica e “momento”. Fare cinema diventa cogliere quell’attimo che potrebbe sfuggire, fidarsi del cuore e dell’istinto.

Linklater riesce a tradurre tutto questo ma alla sua maniera, calcolata e metodica, non come lo avrebbe fatto Godard, riuscendo comunque a trasmetterci che la forza dietro l’idea di questo cinema è data anche dal genio di un artista pronto a rischiare tutto per sostenerla. Il rischio stesso è parte del processo artistico di Godard: mettersi alla prova, sfidare il mondo, mettere in discussione la cosa che lui ama di più, Il cinema.

Nouvelle Vague riesce a restituire Godard autentico e le vibes del periodo migliore del cinema francese: quasi un documentario, può essere preso come elemento di studio per i cinefili e fonte di ispirazione per i giovani registi che oggi pensano che ormai sia stato già fatto tutto. Jean-Luc non avrebbe paura oggi di scendere in strada con una macchina da presa, una videocamera o un cellulare a rimettere in discussione tutto il cinema fatto finora.

Titolo: Nouvelle Vague
Titolo originale: Nouvelle Vague
Regia:  Richard Linklater
Attori: Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin, Adrien Rouyard e Antoine Besson.
Paese: Stati Uniti, Francia
Anno: 2025
Genere: Commedia, biopic
Durata: 106 min

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Il Gonz
Fondatore di NAQB e del Drag Me To Fest, sono un divulgatore di cinema horror e cinema indipendente. Se ti piace il mio lavoro, puoi seguirmi tutti i giorni in live su Twitch e supportami diventando Patreon!
nouvelle-vague-recensioneNouvelle Vague riesce a restituire Godard e le vibes del periodo migliore del cinema francese: quasi un documentario, può essere preso come elemento di studio per i cinefili e fonte di ispirazione per i giovani registi che oggi pensano che ormai sia stato già fatto tutto. Jean-Luc non avrebbe paura oggi di scendere in strada con una macchina da presa, una videocamera o un cellulare a rimettere in discussione tutto il cinema fatto finora.