Halloween: origini e curiosità

Sin da quando ero bambino ho sempre pensato che Halloween fosse la notte più magica e misteriosa per eccellenza, nonché spaventosa. Solo negli ultimi anni, tale festività sta cominciando ad avere il giusto spessore anche nel nostro paese. Molti ritengono che Halloween abbia un influenza negativa a causa de “La notte delle streghe”, film horror di John Carpenter del 1978, che ha determinato l’affermarsi della nomea di “festa satanista”, pericolosa e dal carattere malefico. Dal mio punto di vista credo che abbia contribuito solo a riportare in auge un “rito” che ha natali ben più antichi.

La festa di Halloween ha origine dai Celti, per loro l’anno finiva il 31 Ottobre, e credevano che in questa data tutte le leggi dei vivi e dei morti fossero da considerarsi sospese, consentendo al mondo degli spiriti di unirsi a quello dei viventi.
Anche la famosa frase “Dolcetto o Scherzetto” risale alla loro tradizione, secondo cui le fate erano figure molto presenti, ma non erano considerate buone come nelle fiabe che noi tutti conosciamo, bensì ostili e pericolose.

Halloween
Halloween

Infatti la leggenda narra che durante la notte del 31 ottobre erano solite fare “scherzi”, portando gli uomini a perdersi sulle colline dove rimanevano intrappolati per sempre. Quindi per guadagnarsi i loro favori i Celti offrivano del cibo e del latte che lasciavano sui grandini delle loro case.
Non finisce qui, anche l’usanza di travestirsi nasce proprio dai Celti, i quali festeggiavano Halloween mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare ed esorcizzare gli spiriti. Essi indossavano maschere grottesche e ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con delle lanterne.

Una delle leggende più famose è quella di Jack-o’-lantern: ossia “Jack e la Lanterna”; un fabbro irlandese, spilorcio e beone, che proprio nella notte del 31 Ottobre incontrò il Diavolo. L’uomo stava per cadere nelle grinfie del Signore delle Tenebre, ma con uno stratagemma riuscì ad imbrogliarlo. I loro incontri durante gli anni furono frequenti, ma ogni volta Jack riusciva a farla franca; tranne il giorno in cui morì, perché a causa della sua vita peccaminosa ovviamente, non fu accolto in paradiso, ed il diavolo ebbe la sua rivincita rispedendolo indietro e tirandogli addosso un tizzone ardente. L’uomo usò quel tizzone per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto ad una rapa che stava mangiando. Da allora Jack è diventato il simbolo delle anime dannate che si presentano la notte di Halloween con un lume. Non essendo troppo conosciuta la rapa nella tradizione americana, con il tempo fu sostituita con la classica zucca che tutti conosciamo.
Oltre a questa leggenda, la Festa di Halloween è ricca di simboli e figure emblematicamente oscure ed affascinanti. Una tra tutte su cui ritengo sia doveroso soffermarsi per enfatizzare questa festività:

Le Streghe: insieme alle zucche rappresentano il simbolo più antico e più esplicativo di Halloween. In alcune zone d’Europa, la cui popolazione era prevalentemente pagana, si credeva all’esistenza della stregoneria.
Uno degli aspetti più importanti consisteva nella celebrazione del Sabba, durante il quale le streghe si radunavano sulla cima delle montagne per evocare diavoli e demoni. Un importante rito celebrativo del 31 Ottobre era denominato Black Sabbath (di certo non sarà un caso il nome del gruppo capitanato dal caro Ozzy).
La chiesa cattolica provò in ogni modo a fermare questi antichi culti inserendo la festa di Tutti i Santi ed il Giorno dei morti, ma ciò nonostante, il fascino del terrore che solo la notte di Halloween sa dare, ha fatto sì che la festività si diffuse sempre di più; o per meglio dire si sta diffondendo ancora oggi, fino ad essere quasi una consuetudine celebrarla anche nel nostro paese.
In realtà, anche qui l’ultimo giorno di ottobre è sempre stato celebrato, infatti fin dai primi secoli dell’anno mille, specialmente nella zona del Beneventano venivano celebrati dei riti propiziatori per l’appunto -i Sabba-, da donne dette Janare ed ovviamente uno dei più importanti di questi, “casualmente” capitava proprio in coincidenza del 31 Ottobre! Chissà, forse quel giorno veramente nasconde molto più terrore di quanto vogliano farci credere.
Grazie a fonti certe, sappiamo che in località estremamente segrete vengono ancora effettuati tali riti, (Se vi può interessare, potreste leggere proprio un caso odierno nel mio romanzo Fatidici Incontri, il racconto si intitola Maleventum).

Gli scenari del bel paese si sposano molto bene con le atmosfere gotiche e suggestive di diavoli e soprattutto streghe. Quindi, con Halloween alle porte, ci aspettiamo di vedere i travestimenti più disparati, originali e suggestivi, come fantasmi, zombie, aspiranti streghe e veri vampiri. Nel mio caso apprezzo molto anche la moda americana, secondo cui le ragazze si preparano come le conigliette di Playboy! Nell’augurare buon Halloween a tutti vi faccio una domanda: sarete più propensi a travestirvi, oppure ad intraprendere il vostro cammino verso l’oscurità partendo proprio dalla notte più carica di terrore dell’anno?