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Il bianco volto della vendetta. La recensione di Bruiser

Bruiser – La vendetta non ha volto è un film horror del 2000 scritto e diretto da George A. Romero. Nel cast troviamo Jason Flemyng, Peter Stormare, Leslie Hope e Tom Atkins. Il film arriva in home video nella collana Midnight Classics, in una limited edition numerata con disco 4K Ultra HD e Blu-ray, booklet, poster e card da collezione. Tra gli extra sono presenti il commento audio di Romero e del produttore Peter Grunwald e tre approfondimenti con Jason Flemyng, Dr. Chud dei Misfits e il critico Kim Newman.

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Henry Creedlow è un uomo abituato a subire. Il capo lo umilia, la moglie lo detesta e il suo migliore amico lo convince a investire in progetti che si rivelano poco convenienti. Lui continua a incassare, cercando di sopportare una vita nella quale gli altri decidono sempre al posto suo. Una mattina, però, si sveglia con il volto trasformato in una maschera bianca, senza lineamenti. Non c’è alcuna possibilità di rimuoverla senza ferirsi. Henry ha perso la propria identità e decide che è arrivato il momento di vendicarsi.

Bruiser non si può certo definire “il capolavoro dimenticato” di George A. Romero, ma, vista l’attenzione dedicata ai morti viventi dell’occhialuto regista di origini cubane, questa divagazione diventa un motivo di curiosità per i suoi fan: un film da scoprire e psicoanalizzare per entrare nella mente di questo grande artista. Con questa pellicola Romero si conferma un regista politico, mettendo in scena il dramma di un uomo che, nella società americana capitalistica e consumista, diventa uno schiavo privo della capacita di scegliere.

In quest’opera il protagonista deve abbandonare la sua identità di “schiavo” per diventare uno strumento di ribellione e, conseguentemente, di violenza contro il sistema o chi lo rappresenta. La vittima di questa oppressione è Henry, interpretato da Jason Flemyng, attore spesso impiegato come caratterista, qui nel ruolo di protagonista. La sua è un’ottima prova, ricca di personalità: riesce a essere espressivo anche quando, per gran parte della pellicola, il suo volto è completamente coperto dal trucco bianco. Una maschera bianca che richiama Occhi senza volto il capolavoro del 1960 di Georges Franju, un riferimento dichiarato dallo stesso Romero, che ha unito la forza di quell’immagine al tema della perdita d’identità.

Peter Stormare interpreta il suo malefico boss in una performance straripante. Anche il suo personaggio, però, è vittima del sistema: completamente svuotato della propria umanità, è convinto che droga, donne, potere e sotterfugi siano gli ingredienti di una vita appagante. Gli altri interpreti hanno ruoli più marginali nella trama e risultano meno convincenti sul piano della recitazione, ma va citata la presenza del grande Tom Atkins (Halloween III) nei panni del detective che indaga sulle misteriose uccisioni.

Realizzata con un budget limitato e segnata da diversi problemi produttivi, la pellicola non è tra le migliori di Romero, anche se il regista l’ha sempre difesa a spada tratta. La recitazione non è sempre convincente e alcune scene risultano fin troppo grottesche. È il caso della “tortura sospesa” durante il party, che stona con il tono serio e cupo dell’opera. Nonostante questi difetti, Bruiser rimane interessante per i temi che affronta.

Bruiser parla di emarginazione e dell’impossibilità di esprimere se stessi nella società, ma può essere letto anche come una riflessione sull’identità artistica di un regista che fatica a trovare il proprio spazio all’interno della “macchina” hollywoodiana. La vendetta diventa un gesto di ribellione e affermazione di sé, un’arma per distruggere il sistema e una denuncia dei disvalori capitalistici promossi dalla società americana.

Pur non considerandola una pellicola completamente riuscita, continuo ad apprezzarla per la sua sincerità artistica e per la lucidità con cui Romero esprime il proprio pensiero. Lo scandaloso doppiaggio italiano dell’epoca continua a penalizzare il film, che considero comunque significativo e meritevole di essere recuperato da chiunque voglia conoscere a fondo il cinema del padre degli zombie.

Titolo: Bruiser – La vendetta non ha volto
Titolo originale: Bruiser
Regia: George A. Romero
Attori: Jason Flemyng, Peter Stormare, Leslie Hope, Tom Atkins
Paese: USA
Anno: 2000
Genere: Horror
Durata: 99 minuti

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