Mrs. Elizabeth Bathory, la serial killer più sanguinaria della storia

Di articoli riguardanti feroci serial killer su NonApriteQuestoBlog ne abbiamo scritti abbastanza, e chi ci segue e chi ha letto i miei romanzi si sarà reso conto di quanto io sia attento ai disturbi della psiche umana, in primis devo ammettere che ho sempre avuto un debole per Elizabeth Bathory di cui sono affascinato dalla storia fin da quando ero ragazzino…

Ormai sono passati oltre 500 anni dagli eventi che descriverò, ma il ricordo della figura di questa lady sanguinaria è ancora terribilmente vivo nell’immaginario collettivo degli ungheresi, paese dove nacque nel 1560. Era una donna affascinante, aristocratica, dissoluta e malvagia al punto da passare alla storia con l’appellativo di contessa Dracula.

Elizabeth Bathory
Elizabeth Bathory

Avrete capito tutti quindi, che questa signora in vita ha compiuto diverse malefatte, infatti è nota per aver massacrato ed ucciso circa 650 giovani donne fra il 1585 e il 1610. La sua crudeltà l’ha portata ad essere classificata come omicida alla pari di Vlad III di Valacchia alias l’Impalatore, da ricordare che entrambi sono vissuti nel contesto dell’antico Est Europa dove torture e crudeltà erano all’ordine del giorno laddove l’una per “capriccio” massacrava e sgozzava vergini mentre l’altro impalava oppositori soldati e non, insomma, storie da far accapponare la pelle! Ma come ogni serial killer che si rispetti c’è un iter ed un perché riguardo la vena sadica di questa donna la quale per l’assenza del marito che era sempre fuori per viaggi, iniziò a frequentare ambienti orgiastici nei quali si faceva ampio uso di sadismo e magia nera, beh nel suo caso che dire la noia l’ha portò dritta verso la pazzia.

Si narra che il tutto ebbe inizio quando picchiando una serva il sangue di quest’ultima le schizzò sul braccio e in quel momento in Elizabeth si risveglio un istinto primordiale, sanguinario e violento che la convinse che il sangue fosse il cosiddetto elisir della giovinezza. Da allora, cominciò ad uccidere innumerevoli donne soprattutto serve per berne il sangue, ed in un gioco intriso di piacere e fini terapeutici era solita immergere il proprio corpo in vasche con litri e litri di sangue fresco. L’aumento del numero di vittime destò sospetti che si rivelarono fondati e la nobildonna fu condannata a una morte lenta ed atroce: murata viva all’interno del suo stesso palazzo.
Ovviamente la storia di Elizabeth Bathory poteva passare inosservata ai registi cinematografici? Certo che no, infatti nel 1974 in “Racconti immorali” del regista W. Borowczyk è riportato un episodio intitolato Elizabeth Bathory riguardante una breve biografia della contessa interpretata da Paloma Picasso.
Nel 2008 la pellicola Bathory (La Contessa di sangue) diretto da Juraj Jakubisko, è stato un vero e proprio bagno di sangue per l’ingente investimento di oltre 13 milioni di dollari, ed è stato considerato il film più costoso mai realizzato in Slovacchia. Costumi sontuosi, scenografie spettacolari ed epiche scene di battaglia: Bathory, è ispirato alla vita della sanguinaria contessa e presenta una Elizabeth Bathory ben diversa da quella tramandata dalla storia. Gli appassionati di horror che bramano di vederla fare il bagno nel sangue di vergini potrebbero rimanere delusi, infatti la donna viene mostrata semplicemente dotata di realismo politico, maestra nell’arte del compromesso costretta a sopravvivere in un mondo diplomatico dominato da soli uomini.
Per concludere, sarà per la sua dissolutezza, o perché il fascino a mio dire appartiene indiscutibilmente alle donne, ma per me Elizabeth Bathory è stata verosimilmente paragonabile o magari più esaltata e sanguinaria persino del suo vicino di casa, il vampiro per antonomasia il signor Dracula.