Stuck – Intrappolati nell’oscurità: intervista al regista Alessio De Bernardi

L’orrore nel sottosuolo di Genova raccontato dal regista indipendente Alessio De Bernardi

Stuck - intervista a Alessio De Bernardi
Stuck – intervista a Alessio De Bernardi

Correvano i primi anni novanta, e ricordo che in quegli anni ero proprio il classico studentucolo nerd delle medie, afflitto dall’acne e da tutta quella pletora di problemi che tormenta i giovani nella fase della pubertà. Uno dei ricordi più gradevoli di quel periodo è l’amicizia con Alessio De Bernardi, ragazzo di un anno più grande con il quale condividevo il mio amore per il cinema, in particolare quello horror: folgorati in quegli anni dal personaggio di Ash Williams da “L’Armata delle tenebre” ma anche strenui fan di Freddy Krueger e Jason Voorhees, passavamo le ore a discutere dei personaggi dei nostri film preferiti e a disegnare locandine di improbabili crossover durante le ore di educazione artistica. Alessio aveva una conoscenza del cinema incredibile per un adolescente della sua età, ma i motivi erano semplici: suo nonno lavorava come maschera in un cinema locale e lui, nel tempo libero (che chiaramente a quell’età era tanto) “giocava” a fare il regista sulle alture della nostra amata Genova.

Non potete immaginare quale sia stato il mio stupore nel ritrovarlo in questi giorni e sapere non solo che il suo amore per il cinema di genere non si è affatto affievolito durante questi 25 anni, ma che addirittura la sua opera prima sarebbe stata distribuita da domenica 21 giugno su HODTV, piattaforma streaming italiana per gli amanti dei film horror e thriller indipendenti (ne abbiamo parlato qui – LINK).

“Stuck – Intrappolati nell’oscurità” è un film horror ambientato nel sottosuolo, e narra le vicende di un gruppo di speleologi che, durante una spedizione di ricerca, finiscono per confrontarsi con delle temibili creature e vengono catapultati in un incubo nell’oscurità.
La pellicola scorre senza intoppi, con un buon ritmo, è può avvalersi di un cast con alcuni degli attori pescati a mano bassa dallo showbiz.

Troviamo così David Scarantino (tronista di “Uomini e Donne”), Daniele Raco (cabarettista di “Zelig”), Valentina Scarnecchia (food blogger nota per la trasmissione “Cuochi e Fiamme”) e infine Ester Giordano (influencer su Instagram e reporter per il programma “Donnavventura”). Nonostante l’estrazione così variegata, gli attori non sembrano fuori luogo e si adattano bene alla storia diretta da Alessio De Bernardi, che peraltro ne è anche sceneggiatore.

Sfruttando la mia amicizia con Alessio, noi di NAQB abbiamo avuto modo di fargli qualche domanda per raccontarvi meglio alcuni interessantissimi retroscena relativi alla realizzazione del film.

NAQB: Ciao Alessio, grazie di essere qui assieme a noi. Prima di tutto, vuoi raccontarci se e da cosa hai tratto ispirazione per la storia di “Stuck – Intrappolati nell’oscurità”? In sintesi, qual è la genesi della sceneggiatura?

Alessio De Bernardi: Originariamente volevamo realizzare una sorta di film di fantascienza ispirato a “Il Pianeta delle Scimmie“, con protagonisti degli uomini topo che venivano sottomessi e impiegati come schiavi dalla specie umana, ma che si ribellavano perché non volevano più vivere nel sottosuolo. Dati i costi elevati di una produzione del genere abbiamo optato per virare il soggetto in ambito horror. Qualcuno potrà vedere nel film delle assonanze con “Descent” o con l’ultimo capitolo di “The Hunger Games“, ma non ho tratto ispirazione da nessuno dei due. Piuttosto amo tantissimo i film di John Carpenter, quindi sicuramente potrete notare qualche contaminazione immersa nella pellicola – come piccolo omaggio da parte mia nei confronti del regista che amo.

Making of dei costumi di “Stuck – Intrappolati nell’oscurità”

NAQB: Un buon 60% del film si svolge nel sottosuolo. Puoi dirci qualcosa di più sulle location scelte e sulle problematiche delle riprese nel sottosuolo?

Alessio De Bernardi: Abbiamo utilizzato veri e propri bunker della seconda guerra mondiale situati nel sottosuolo di Genova. Anzi, ringraziamo l’associazione speleologica CRIG / S.C. Ribaldone che ci ha permesso di esplorare queste location fantastiche in sicurezza e senza rischio di perderci, oltre chiaramente a prestarci il materiale utile a rendere i nostri speleologi più credibili.
È stato necessario illuminare tutto con luci alimentate a batteria, e quindi purtroppo non abbiamo potuto sfruttare al 100% le ambientazioni dato che la durata della carica delle stesse non ci permetteva tempi prolungati di ripresa. Ci siamo trovati a girare in mezzo a perdite d’acqua, con il gelo durante l’inverno o con il caldo asfissiante durante l’estate, immersi nel fango!
Diversamente da quello che si può credere guardando il film, che sembra ambientato in un unico bunker, abbiamo girato in almeno 10 ubicazioni differenti.

NAQB: Lo zoccolo duro del cast proviene dallo showbiz televisivo: come sei entrato in contatto con gli attori? Ed è stato complicato immergerli nell’atmosfera claustrofobica del film?

Alessio De Bernardi: Il contatto con gli attori è avvenuto tramite social network; ai loro occhi il progetto è risultato interessante e forse sono stati coinvolti dal mio entusiasmo e da quello del mio team! L’idea di visitare dei luoghi teatro di eventi storici è stato sicuramente un incentivo a partecipare. Fortunatamente nessuno di loro soffriva di claustrofobia e quindi visitare quei luoghi bui e dimenticati dal tempo non è risultato un deterrente.

Intervista a Ester Giordano, una delle protagoniste della pellicola

NAQB: Hai già nuovi progetti in cantiere ?

Alessio De Bernardi: L’anno scorso, prima di cominciare le riprese per “Stuck”, abbiamo iniziato a realizzare una serie intitolata “Reset”. In questo caso il genere non è horror ma thriller fantastico, e la trama si basa sulla storia di una ragazza il cui dono è quello di viaggiare nel tempo se sottoposta a dolore fisico: più intenso è il dolore da lei provato, maggiore è lo stacco temporale del suo viaggio. Al momento abbiamo realizzato 4 episodi da circa 25 minuti, ma il progetto è in divenire.

Ringraziamo Alessio per averci concesso il suo tempo soprattutto per averci svelato queste interessanti curiosità. Nel frattempo vi consigliamo di correre a iscrivervi a HODTV e guardare subito “Stuck – Intrappolati nell’oscurità”.