Southbound – Autostrada per l’inferno – Recensione

È arrivata finalmente in Home Video l’intrigante antologia horror realizzata dallo stesso team di V/H/S.

Southbound - Autostrada per l'inferno recensione
Southbound – Autostrada per l’inferno recensione

Southbound è un film horror americano del 2015. Recentemente (il 22 febbraio di quest’anno) è stato reso disponibile anche qui in Italia in DVD e Blu-Ray, grazie a Midnight Factory. Una clip esclusiva è visionabile a questo link.

Si presenta sotto forma di antologia: ovvero attraverso una narrazione a episodi. E questa è una scelta che è stata premiata in molti titoli di successo nel panorama dell’horror. Basti pensare al recente Holidays (2016) o all’acclamata trilogia di V/H/S. Non stupirà quindi sapere che proprio alcuni elementi del team che ha realizzato V/H/S (2012) hanno contribuito a questo film.
È facile notare infatti una certa abilità nello strutturare i cinque episodi, collegati a catena tra loro da elementi in comune che permettono una piacevolissima continuità nella narrazione.

La cornice di tutto il film sono le affascinanti lande desolate del sud degli Stati Uniti (“Southbound” significa infatti “verso sud”), scenario perfetto per creare inquietudine da isolamento. In particolare il tutto si svolgerà, grosso modo, lungo un’autostrada, permettendo così un susseguirsi di eventi nello stile “on the road“.

Gli ingredienti di un ottimo film horror sembrano quindi esserci tutti, ma saranno efficacemente sfruttati?
La risposta è, fortunatamente, .
La narrazione incalzante e continua non lascia mai un momento morto per tutta la durata del film. E la suddivisione in episodi amplifica questa sensazione dinamica, per la quale si arriva ai titoli di coda quasi senza accorgersene.
L’unico punto debole delle antalogie, tra l’altro, è solitamente la tendenza a lasciare con l’amaro in bocca lo spettatore alla fine di ogni episodio, per via dell’ovvia brevità. Ma tutto ciò non succede in questo caso, proprio per il modo inusuale ed efficace in cui sono stati concatenati gli episodi, senza soluzione di continuità.

Che dire poi della recitazione? In certi frammenti non è affatto male. Chiaro che a seconda dell’episodio ci saranno più o meno situazioni di ansia o terrore in cui un attore abbia l’occasione di fare una buona performance. E in Southbound queste occasioni vengono sfruttate molto bene. Alcuni dei personaggi hanno una caratterizzazione molto spiccata, nonostante il poco tempo su schermo a disposizione, e questo permette un coinvolgimento maggiore in tutto ciò che accade loro.

Se vogliamo poi analizzare i momenti di maggior inquietudine del film, non restiamo delusi. Ce n’è per tutti i gusti di terrore: soprannaturale, psicologico, mistico, violento e tante altre sfumature. Inoltre è sempre presente, com’è giusto che sia, un pizzico di mistero per ogni episodio. Nella giusta misura, in modo che la narrazione non risulti né banale né incomprensibile, ma concedendo uno spiraglio anche a riflessioni a posteriori per cercare di ricomporre il puzzle e provare a trovare ulteriori collegamenti tra le varie storie. Prova ne è il fatto che cercando in rete si trovano parecchie teorie in merito alla trama e ai vari dettagli più o meno nascosti.

In definitiva Southbound è il tipico film che accontenta tutti. Ottimo per chi vuole passare la serata senza annoiarsi e buono anche per chi vuole un horror più ricercato. Dategli un tentativo e fatevi trascinare per le strade solitarie del sud degli States, non ve ne pentirete.

Titolo: Southbound – Autostrada per l’inferno
Titolo originale: Southbound
Regia: Roxanne BenjaminDavid BrucknerPatrick HorvathRadio Silence
Attori: Chad VillellaMatt Bettinelli-OlpinKristina PesicHannah MarksDana GouldMather ZickelJustin WelbornDavid YowMatt PetersMaria Olsen
Genere: Horror
Durata: 89 min
Anno: 2015
Paese: USA

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Angelo Colombo
Appassionato di film, racconti, videogame e qualsiasi cosa che trasudi un minimo di horror, ansia e disperazione. Tifoso sfegatato dell'Inter, che rientra nella categoria precedente.