Il gioco più popolare tra i teenager diventa un horror. La recensione di Obbligo o verità.

Obbligo o verità - recensione
Obbligo o verità – recensione

Obbligo o Verità (Truth or Dare) è un film diretto da Jeff Wadlow, prodotto dalla Blumhouse Productions in uscita nelle sale italiane il prossimo 21 giugno. Wadlow vanta un solo film horror Nickname: Enigmista mentre il direzione della fotografia, Jacques Jouffret ha all’attivo tutti e tre i film della saga La notte del giudizio, nel cast rivediamo molti volti noti provenienti dalle serie tv, come Tyler Posey (Teen Wolf), Violett Beane (The Flash), Lucy Hale (Pretty Little Liars), Sam Lerner (The Goldbergs) e Landon Liboiron (Hemlock Grove).

Un gruppo di studenti universitari, durante lo spring break (la pausa dagli studi negli States) si ritroverà in Messico dove sarà coinvolto in un gioco soprannaturale che darà inizio a tutti i loro guai. Ricordate il gioco “Obbligo o verità”? Sappiate che è da questo gioco che nasce l’intuizione per questo film horror, e gli sfortunati giovani saranno obbligati da un’entità malefica e misteriosa a giocare, rivelando segreti sempre più profondi e affrontando obblighi sempre più pericolosi. Le regole sono semplici: dite ogni volta la verità ed eseguite l’obbligo senza esitazione, altrimenti le conseguenze saranno terrificanti.

Obbligo o verità - recensione
Obbligo o verità – recensione

L’idea alla base di Obbligo o verità mi ha davvero entusiasmato, anche se trae palesemente ispirazione dall’ansiogeno cult-movie Final Destination e il recente gioiellino It Follows, ma il neo-figlio di casa Blumhouse aggiunge elementi interessanti di gaming e onirici che gli conferiscono una sua dignità nel panorama del cinema horror. Nonostante non regga il paragone con i film sopracitati, Obbligo o Verità si rivela un lungometraggio divertente e ben girato, con un ritmo incalzante e che non dà mai adito a improvvisi colpi di sonno. Quando il gioco inizia, la pellicola ingrana e la serie di prove e confessioni che si susseguiranno riusciranno a intrattenere lo spettatore. Sarà interessante vedere come in Obbligo o verità, venga evidenziato quanto il popolare gioco sia estremamente crudele, perché mette in evidenza quanto “male” spesso ci si possa fare reciprocamente tra amici, attraverso menzogne e umiliazioni.

Un vero horrorofilo rimarrà deluso però dalla quasi assenza di splatter e gore, non fraintendiamoci, qui la gente muore, ma non viene mai esplicitato l’atto cruento degli omicidio, probabilmente perché il prodotto è stato pensato per un target molto giovane (e sensibile) e che si approccia all’horror per la prima volta.

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Il regista mostra grande maestria dietro la cinepresa, tanto da far dimenticare a volte di essere di fronte ad un prodotto mainstream di intrattenimento e la trama percorre dritta la strada della credibilità fino all’epilogo finale dove ad un certo punto sbanda, mandando in confusione lo spettatore su quelle che solo le regole del gioco. Ansia e paura saranno presenti in modo molto “light” per tutta la durata della pellicola e i jumpscare anche se funzionali sembreranno inseriti casualmente e senza una logica. Al contrario dalle mie aspettative si è rivelata molto interessante la scelta di deformare con la CGI le facce dei protagonisti, infatti le loro “smorfie demoniache” creano un senso di inquietudine riuscitissimo. Il finale apocalittico in perfetto stile anni 80, chiude la visione di quello che è un film horror che ci sentiamo di consigliare ad un pubblico di teenager e che si sta avvicinando all’horror, mentre lo sconsigliamo agli horror-nerd esperti e troppo esigenti in cerca di un capolavoro da inserire nella propria top collection.

Titolo: Obbligo o verità
Titolo originale: Truth or dare 
Regia: Jeff Wadlow
Attori: Lucy HaleTyler PoseyViolett Beane
Genere: Horror, Thriller
Durata: 100 min
Anno: 2018
Paese: USA

 

 

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Fondatore di NAQB, divulgatore di cinema horror e cinema indipendente, combatto i conjuriani con ogni mezzo. Se ti piace il nostro lavoro, diventa Patreon!
obbligo-o-verita-recensioneUn vero horrorofilo rimarrà deluso però dalla quasi assenza di splatter e gore, non fraintendiamoci, qui la gente muore, ma non viene mai esplicitato l'atto cruento degli omicidio, probabilmente perché il prodotto è stato pensato per un target molto giovane (e sensibile) e che si approccia all’horror per la prima volta.