Hill House – Recensione

Hill House - Recensione
Hill House – Recensione

La serie Netflix sui fantasmi ispirata al romanzo scritto da Shirley Jackson. La recensione di Hill House.

La prima Hill House è di carta e nasce dalla penna di Shirley Jackson nel 1959. “L’incubo di Hill House” (questo il titolo del romanzo) è universalmente considerato un classico tra le storie di fantasmi ed è stato fonte di ispirazione per varie opere.

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Il primo film tratto da questo libro è “Gli invasati“, pellicola di Robert Wise del 1963, con Julie Harris, Claire Bloom e Richard Thompson. La trama segue abbastanza fedelmente il romanzo, almeno nelle premesse: uno studioso di forze soprannaturali riunisce a Hill House (casa che si suppone infestata) alcuni sensitivi, così da catalizzare le forze presenti nell’edificio. “Gli invasati” è ancora capace di terrorizzare, a distanza di più di 50 anni: sicuramente consigliato.

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Nel 1999 Jan de Bont riporta Hill House al cinema, con “Haunting -Presenze“. Nel cast vediamo Liam Neeson, Catherine Zeta-Jones e Liv Tyler. Remake del film del 1963, purtroppo la patina anni ’90 si vede e tutta l’opera ne risente. Inferiore rispetto all’originale.

Veniamo ora a Hill House, la serie Netflix del 2018 oggetto del nostro interesse.
La serie si compone di 10 episodi di durata variabile, tra i 50 e gli 80 minuti circa ognuno. La trama del libro (e dei film precedenti) è stata decisamente modificata da Mike Flanagan (regista e creatore della serie, che ricordiamo per esempio anche per “Oculus” e “Hush”) per adattarla all’imponenza del progetto.

I protagonisti sono i cinque fratelli Crane (Steven – Michiel Huisman, Shirley – Elizabeth Reaser, Theodora – Kate Siegel e i gemelli Luke e Eleanor – Oliver Jackson Choen e Victoria Pederetti), che da bambini abitavano a Hill House con i genitori Olivia e Hugh (Carla Gugino e Henry Thomas/Thimoty Hutton).
Per tutte le 10 puntate seguiremo le loro vicende da piccoli e da grandi, tra flashback, flashforward, visioni e presagi. Non è facilissimo parlare di Hill House, viste le molte sfaccettature che presenta. Procederemo per punti.

LA TRAMA
La trama è un punto debole di Hill House: siamo di fronte a una ghost story decisamente classica. L’allegra famiglia che si trasferisce nella vecchia casa, scricchiolii e apparizioni, follia, repressione dei ricordi, il passato che ritorna. Oltretutto da metà in poi la serie prende una spiacevole piega melensa da soap opera. Avremmo apprezzato più spaventi e meno lacrime, come avviene nei primi episodi, molto inquietante per esempio “La Donna dal Collo Storto”. Il finale si inserisce in quest’ottica.

LA PAURA
A parte alcune cadute di tono in generale Hill House riesce comunque a creare una notevole atmosfera inquietante, soprattutto nei flashback. I momenti in cui i protagonisti sono bambini sono decisamente i migliori a livello di tensione. Non aspettatevi molti jumpscare: l’ansia viene trasmessa tramite veloci apparizioni, segreti mai rivelati e momenti di follia. Una delle carte vincenti di Hill House è la casa stessa; enorme, labirintica, buia, antica.

PERSONAGGI
Tutti i personaggi di Hill House sono tormentati, sia dal loro passato che dal loro presente. Ognuno di loro lotta contro una dipendenza, contro la depressione o contro una situazione familiare difficile. La loro psiche viene esplorata a fondo e allo spettatore viene mostrato tutto: questo contribuisce sicuramente a creare figure molto realistiche, stimolando l’empatia di chi guarda. Il disegno dei personaggi è certo il punto forte di tutta la serie.

Non vogliamo scendere nei dettagli, perché sapere troppo prima di visitare la vecchia Hill House, vi rovinerebbe l’esperienza. La serie diretta da Mike Flanagan merita una visione, ma una confezione perfetta e degli interpreti all’altezza non nascondono cadute di tono che interessano soprattutto la trama. I ogni caso, entrare nella Hill House risulterà semplice… uscirne sarà molto più difficile.

Titolo: Hill House
Titolo originale: The haunting of Hill House
Anno: 2018
Produzione: USA
Regia: Mike Flanagan
Cast: Michiel Huisman, Carla Gugino, Henry Thomas, Elizabeth Reaser, Oliver Jackson-Cohen, Kate Siegel, Victoria Pedretti, Lulu Wilson, Mckenna Grace, Paxton Singleton, Julian Hilliard, Violet McGraw, Timothy Hutton

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