Quando il predatore non è quello con le pinne. La recensione di Dangerous Animals
Dangerous Animals è un survival horror del 2025 diretto da Sean Byrne e scritto da Nick Lepard. Nel cast troviamo Hassie Harrison, Josh Heuston, Rob Carlton, Ella Newton, Liam Greinke e Jai Courtney. Presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2025, arriva in home video in edizione DVD, Blu-ray e 4K con Blue Swan, distribuito da Eagle Pictures.
Zephyr è una surfista libera e taciturna che, dopo aver incontrato Moses, un ragazzo con cui inizia una storia d’amore, viene rapita da Bruce Tucker, uno psicopatico ossessionato dagli squali. Risvegliatasi sulla barca del rapitore, la ragazza si renderà conto ben presto di essere prigioniera e soltanto una delle vittime di un metodico serial killer.
Dopo dieci anniSean Byrne, regista di The Loved Ones e The Devil’s Candy, torna dietro la macchina da presa con un horror scritto dall’esordiente Nick Lepard, attualmente anche sceneggiatore di Keeper, l’attesissimo nuovo film horror di Osgood Perkins. Ed è proprio la sceneggiatura l’aspetto vincente di questa pellicola, pensata per rinfrescare il tema degli squali nel cinema horror, ormai consumato da decine di pellicole insulse, e mescolarlo con quello dell’omicida seriale. Il risultato è uno psicopatico interpretato dal bravissimo Jai Courtney, ossessionato dagli squali e affetto da un fetish voyeuristico che lo porta a filmare le sue uccisioni per raccoglierle nella sua collezione di VHS.



Byrne e Lepard confezionano un film dal ritmo frenetico, tecnicamente ben fatto sotto tutti i punti di vista, con una trama semplice ma impreziosita da numerosi elementi interessanti: l’ossessione per le riprese home video degli omicidi, il terribile “patibolo marino” ideato da Tucker con tanto di “set cinematografico”, il gore inevitabile che coinvolgerà gli adorabili pescecani, l’action che rende concitato il finale della pellicola e le gag pungenti, ridotte all’osso per non smorzare la tensione.
Quello che convince meno sono i personaggi di Zephyr e Moses, interpretati comunque piuttosto bene da Hassie Harrison (Southbound) e Josh Heuston, ma un po’ troppo belli: dei Barbie e Ken che passavano di lì per essere squartati male. Troppi attori fotomodelli tendono a togliere realismo a una pellicola folle ma, nel suo insieme, credibile, che è riuscita a venderci un villain affascinante e iconico come quello di Bruce Tucker.
L’idea alla base di Dangerous Animals è semplice: l’homo sapiens è il vero pericolo, non il tanto temuto squalo. Non c’è alcun concetto filosofico né la volontà di lanciare un messaggio sociale; tutto è funzionale a creare un film horror di qualità che intrattenga lo spettatore, andando a colmare quel vuoto che la recente tendenza all’elevated horror ha lasciato in balia di pessime pellicole di stampo “conjuriano”. Dangerous Animals saprà trascinarvi negli abissi della sua storia, a patto che abbiate compreso la natura del film prima della visione.
Titolo: Dangerous Animals
Titolo originale: Dangerous Animals
Regia: Sean Byrne
Attori: Hassie Harrison, Josh Heuston, Rob Carlton, Ella Newton, Liam Greinke, Jai Courtney
Paese: Stati Uniti / Australia
Anno: 2025
Genere: Horror / Thriller
Durata: 98 min













