Trilogia Firefly di Rob Zombie: analisi dei film, personaggi e significato della saga horror

La Midnight Factory ha riportato in home video la Trilogia Firefly di Rob Zombie con un cofanetto da collezione imperdibile per gli amanti dell’horror più sporco, viscerale e divisivo del cinema contemporaneo. Il cofanetto Rob Zombie Collection è una Limited Edition Midnight Classics che include 3 Blu-ray + Blu-ray Bonus con contenuti extra inediti, un esclusivo Book, 4 Cards da Collezione. Al suo interno trovate: La Casa dei 1000 Corpi (2003), La Casa del Diavolo (2005) e 3 From Hell (2019).

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I film sono disponibili con traccia audio in italiano e originale — ad eccezione di 3 From Hell, privo di doppiaggio italiano — con sottotitoli e un ricco comparto di extra tra backstage e interviste (i dettagli li trovate in fondo all’articolo).

Questa uscita è stata l’occasione perfetta per tornare nell’universo polveroso e sudicio creato da Rob Zombie: regista che, prima di questi film, aveva diretto soltanto gli otto videoclip musicali della sua band White Zombie. Nonostante ciò, al suo esordio dietro la macchina da presa, ha regalato al genere horror una delle famiglie più iconiche e inquietanti della sua storia recente.

Un’estetica sporca e malata chiaramente debitrice con Non Aprire quella Porta di Tobe Hooper, con personaggi memorabili come la sensuale Sheri Moon Zombie, il grottesco Capitan Spaulding e il brutale Otis Driftwood, che riuscì ad affascinarmi. Ma a distanza di anni, susciteranno in me le stesse emozioni? Continua a leggere per scoprirlo.

In questo articolo analizziamo:

La casa dei 1000 corpi (House of 1000 Corpses)

Anno: 2003
Paese: Stati Uniti
Regia e sceneggiatura: Rob Zombie
Cast: Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon Zombie, Karen Black

Quattro ragazzi sono in viaggio attraverso il Texas alla ricerca del Dottor Satan, un leggendario assassino della zona. Casualmente si ritrovano a sostare nei pressi di un museo degli orrori gestito da Captain Spaulding, un inquietante figuro travestito da clown. Quella visita li farà finire nelle mani della famiglia Firefly, psicopatici dediti a torture, uccisioni e riti macabri, trasformando la loro gita in un incubo senza vie di fuga.

Al suo debutto Rob Zombie crea un horror exploitation anni ’70 estremamente derivativo di Non aprite quella porta di Hooper. Non solo nell’ambientazione rurale, ma anche nella creazione di una famiglia degenerata che sembra imparentata con la famiglia Sawyer del suddetto capolavoro dell’horror. Zombie però non si limita a omaggiare/copiare il suo predecessore, ma prova a estremizzare e cambiare la ricetta, non riuscendo nel primo aspetto, dove vediamo la Firefly Family essere più all’acqua di rose rispetto agli incestuosi e cannibali amici ideati da Hooper. Mentre gli riesce la diversificazione dei personaggi, che diventano quasi simpatici per il pubblico pur rimanendo inquietanti e malvagi. Anche la location, subisce una trasformazione che la porta a diventare un mondo fatto di sotterranei, prigioni e laboratori da incubo, dove la violenza viene perpetuata in maniera sistematica.

Sudicio nel contenuto, con una trama semplice e volutamente secondaria, si gioca tutto sull’atmosfera marcia e su una messa in scena disturbante. Grottesco, sporcizia, gore e sangue a profusione, sono gli elementi che gestiti ottimamente, rendono La casa dei 1000 corpi un film marcio e divertente, dove gli errori di una regia zoppicante si mimetizzano nell’estetica exploitation / B-movie della pellicola.


Curiosità:

Il film rimase bloccato per anni: girato nel 2000, lo studio che lo finanziava lo considerò troppo violento e lo accantonò. Uscì nei cinema solo tre anni dopo, quando un’altra distribuzione decise di pubblicarlo.

Molti nomi vengono dai Marx Brothers: personaggi come Captain Spaulding e Otis Driftwood prendono il nome dai personaggi dei film dei Marx Brothers, un contrasto ironico con l’atmosfera horror.

La casa del diavolo (The Devil’s Rejects)

Anno: 2005
Paese: Stati Uniti
Regia e sceneggiatura: Rob Zombie
Cast: Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon Zombie, William Forsythe

La famiglia di assassini Firefly, dopo anni nei quali ha perpetrato torture e omicidi su persone innocenti, viene assalita nella propria casa dalla polizia ed è costretta a fuggire. Durante la fuga, Baby Firefly e Otis Driftwood continuano la loro scia di violenza, nel corso della quale si troveranno a sequestrare i componenti del gruppo country Banjo & Sullivan, sottoponendoli a torture e umiliazioni. Ricongiunti con Captain Spaulding, assente durante il blitz della polizia, continueranno la loro corsa violenta fino allo scontro con lo sceriffo Wydell.

Nel secondo capitolo Rob Zombie cambia registro: abbandona l’estetica da b-movie, le inquadrature sbollate e la messa in scena grottesca per girare un road movie horror dall’estetica western, secco ma con qualche scelta cosmetica nei titoli di testa in stile cinema degli anni ’70. La trama rimane secondaria e la pellicola si concentra sulla creazione di personaggi mitologici, ora tragici e autodistruttivi. La violenza diventa più realistica e drammatica; la “Family” rimane brutale e spietata, ma mostra la sua umanità e il suo nichilismo. La pellicola ammalia il pubblico con un sottotesto politico anticonformista, evidenziato dal rifiuto delle regole, della morale e dalla celebrazione della libertà più estrema, rappresentata ottimamente dall’iconica scena finale che cavalca le note di “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd. Qui nasce il mito, ma qui muore anche, perché questo momento rappresenta il punto più alto della saga.


Curiosità:

Il personaggio di Dr. Satan fu eliminato, doveva comparire anche qui, ma Zombie lo tolse perché voleva rendere il film più realistico rispetto al primo capitolo.

3 from Hell (3 From Hell)

Anno: 2019
Paese: Stati Uniti
Regia e sceneggiatura: Rob Zombie
Cast: Sheri Moon Zombie, Bill Moseley, Richard Brake

Dopo un brutale ed epico scontro con la polizia, quel che resta è una Firefly Family crivellata di colpi e presumibilmente sterminata. Invece si scopre che Otis Driftwood, Baby Firefly e Captain Spaulding sono miracolosamente sopravvissuti, ridotti male ma vivi – vengono arrestati per la scia di atroci crimini perpetrati negli anni. Il processo e l’attenzione mediatica trasformano i tre criminali in personaggi mitologici del crimine capaci di dividere l’opinione pubblica tra chi li vede come eroi contro il sistema e chi li considera mostruosi criminali da condannare senza pietà. Dopo anni di carcere Otis, insieme a Baby, riuscirà a ricongiungersi con il suo fratellastro Winslow Foxworth Coltrane, detto Foxy. I tre sono diretti in Messico per sfuggire dalla polizia, ma anche lì troveranno chi vuole eliminarli per sempre.

3 From Hell segue lo stile western e realistico del secondo film e porta temi interessanti, come la spettacolarizzazione della violenza e il modo in cui i media trasformano i criminali in icone pop. Da una parte il mondo è in tumulto per la Firefly Family; dall’altra i tre killer, ora composti da Otis, Baby e Foxy, perché Captain Spaulding esce silenziosamente di scena, se ne fregano del clamore e pensano solo alla fuga. Abbandonata l’idea della morte, esperienza già vissuta: il gruppo cercherà un posto tranquillo dove svernare, ma la violenza li segue ovunque, è nel loro destino. La pellicola è una minestra riscaldata, che arriva fuori tempo massimo e voluta per i fan. Decisamente meno incisiva dei capitolo precedenti, ma a tratti riesce ad essere brutale e divertente.


Curiosità:

Il film esiste grazie ai fan: per anni Zombie aveva dichiarato conclusa la storia, ma il grande culto attorno a The Devil’s Rejects lo convinse a realizzare un terzo capitolo.

Captain Spaulding appare pochissimo: l’attore Sid Haig era gravemente malato durante le riprese. Per questo il suo personaggio compare solo all’inizio del film.

Il trio Firefly – Schede dei personaggi

Captain Spaulding

Nome reale: Johnny Lee Johns
Ruolo: Patriarca e figura pubblica della famiglia
Parentela: Padre di Baby Firefly
Segni particolari: Trucco da clown, abiti sgargianti, gestore di un museo degli orrori
Carattere: Teatrale, manipolatore, carismatico

Otis Driftwood

Nome reale: Otis Driftwood
Ruolo: Membro adottivo e anima violenta della famiglia
Parentela: Integrato nella famiglia Firefly
Segni particolari: Aspetto trasandato, sguardo glaciale
Carattere: Sadico, ideologico, nichilista

Baby Firefly

Nome reale: Vera-Ellen Firefly
Ruolo: Figlia di Spaulding
Segni particolari: Risata acuta, alternanza tra seduzione e brutalità
Carattere: Imprevedibile, teatrale, disturbante

Conclusione

La trilogia Firefly non è perfetta, ma resta indubbiamente una delle più riuscite nella storia recente del cinema horror. La casa dei 1000 corpi è il capitolo più scanzonato, audace, ironico, trash e fortemente citazionista, è adatto ai fan dei B-Movie. La casa del Diavolo, il più serio e curato, consolida la “Famiglia” nella mitologia del cinema dell’orrore e affascina con un approccio più realistico. Mentre 3 From Hell, “non previsto”, si rivela un’opera tutto sommato piacevole da guardare e abbastanza solida per chiudere la trilogia grossi malumori.

L’edizione Midnight Classics della Rob Zombie – Collection è esteticamente molto curata, dominata da un’ammalianto colore rosso ce la ricopre quasi tutta. Le otto ore di contenuti extra ne aumentano indubbiamente il valore, mentre l’assenza del doppiaggio italiano in 3 From Hell e il disco de La casa del Diavolo con grafica non allineata rappresentano le uniche due note stonate di un’edizione che rimane comunque affascinante per i collezionisti.

Per approfondire gli aspetti tecnici audio e video, consiglio l’articolo di Claudio Pofi QUI.

Domande frequenti sulla trilogia Firefly

Qual è l’ordine corretto dei film della trilogia Firefly?

L’ordine di visione è:
La casa dei 1000 corpi (House of 1000 Corpses) – 2003
La casa del diavolo (The Devil’s Rejects) – 2005
3 from Hell (3 From Hell) – 2019
I film seguono una continuità narrativa, quindi è consigliabile guardarli in ordine cronologico di uscita.

Qual è il miglior film della trilogia Firefly?

La maggior parte dei fan e della critica considera La casa del diavolo il capitolo migliore. Rispetto al primo film, ha una regia più matura, un tono più realistico e un finale diventato iconico nel cinema horror contemporaneo.

La trilogia Firefly è collegata ad altri film di Rob Zombie?

No, la saga Firefly è autonoma rispetto ad altri film diretti da Rob Zombie come Halloween o Le streghe di Salem. Tuttavia, condivide lo stesso immaginario estetico e l’interesse per l’America rurale e disturbante.

Da quali film prende ispirazione la trilogia Firefly?

La saga si ispira all’horror exploitation anni Settanta, in particolare a Non aprite quella porta, e al cinema criminale e western crepuscolare di registi come Sam Peckinpah. Il secondo capitolo, in particolare, assume la forma di un road movie violento e nichilista.

3 from Hell è il finale definitivo della saga?

Ad oggi, 3 from Hell rappresenta l’ultimo capitolo della trilogia Firefly. Non sono stati annunciati nuovi sequel, e il film chiude l’arco narrativo dei personaggi principali.

Contenuti extra dell’edizione Rob Zombie – Collection Midnight Classics

La Casa dei 1000 Corpi: 

  • Commento audio con il regista e sceneggiatore Rob Zombie
  • Il making of de “La casa dei 1000 corpi”
  • Featurette 2003
  • “Tiny F**ked a Stump” featurette del 2003
  • Teaser Trailer 1 e 2
  • Trailer italiano

La Casa del Diavolo:

  • Intervista sanguinosa
  • Tributo a Matthew McGrory
  • Video musicale di Buck Owens “Satan’s got to get along without me”
  • Pubblicità Mary, la scimmia umana
  • Pubblicità natalizia di Spaulding
  • Video amatoriale di Otis
  • Scene eliminate
  • Errori sul set
  • Il Morris Green Show

3 From Hell:

  • Commento audio con il regista e sceneggiatore Rob Zombie

BLU-RAY BONUS:
La Casa dei 1000 Corpi:

  • Interviste a cast e staff
  • Dietro le quinte
  • Test del Dr. Satana
  • Test del professore
  • Provino Dennis Simple
  • Le prove del Cast

La Casa del Diavolo:

  • Speciale “30 giorni all’inferno”: il The Making of di: La casa del diavolo

3 From Hell:

  • “To Hell and Back”: Il Making of 3 From Hell