Il Lanthimos complottista. La recensione di Bugonia

Bugonia è un film sci-fi thriller del 2025 diretto da Yorgos Lanthimos e scritto da Will Tracy (The Menu, Succession). Nel cast troviamo Emma Stone, Jesse Plemons, Aidan Delbis, Alicia Silverstone e Stavros Halkias. Presentato all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, distribuito nelle sale italiane dal 23 ottobre da Universal Pictures, arriva in home video con Plaion Pictures con le uscite di marzo.

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Stati Uniti, Georgia: Teddy Gatz, con l’aiuto del cugino ritardato Don, rapisce Michelle Fuller, CEO dell’azienda farmaceutica Auxolith. I due sono convinti che Michelle sia un’aliena infiltrata nei vertici della società per sfruttare la popolazione umana. Da qui nasce l’idea di rapirla per costringerla a fare da intermediaria per una trattativa con la razza aliena e salvare l’umanità.

Partiamo da Misery non deve morire, film di Rob Reiner del 1985, perché tutto nasce proprio da lì. Infatti, Jang Joon-hwan, sceneggiatore e regista di Save the Green Planet! (2003), film di cui Bugonia è il remake, voleva approfondire il personaggio di Annie Wilkes, interpretato magistralmente da Kathy Bates, ma aggiungendo una fantastica teoria del complotto scoperta in rete che accusava Leonardo DiCaprio di essere un alieno che voleva conquistare la Terra seducendo tutte le donne.

La differenza sostanziale tra i due film è che Save the Green Planet! esce nelle sale quando le teorie del complotto sono sinonimo di delirio e distacco dalla realtà. Bugonia, invece, arriva al cinema quando il mondo è reduce dagli Epstein Files che mostrano l’élite compiere ogni sorta di nefandezze ed è consapevole che l’1% della popolazione mondiale detiene le maggiori ricchezze e controlla il mondo a livello globale. Addirittura l’esistenza degli alieni è stata confermata da alcune dichiarazioni dell’ex presidente Barack Obama. Insomma, siamo di fronte a un caso abbastanza raro, se non unico, un’epoca storica in cui i complotti vengono svelati e diventano credibili, dove la verità è merce rara e quindi il significato di un film come questo diventa imprevedibile anche per l’autore, perché cambia in base alla percezione globale del pubblico.

Annie Wilkes rappresenta perfettamente il distacco dalla realtà che vive Teddy Gatz, interpretato da un bravissimo Jesse Plemons che, un po’ forse per via dei “colori” e della bravura, mi ricorda il compianto Philip Seymour Hoffman. Non sfigura, anzi brilla Emma Stone, qui molto meno bel visino e più attrice dedita al sacrificio, crea un personaggio fortemente sfaccettato. Per quanto riguarda il resto del cast, il livello è sempre alto, ma tutti sembrano invisibili rispetto al duo protagonista; spicca però Alicia Silverstone, una fisionomia che incide e lascia il segno, come nel suo film precedente The Lodge.

Lanthimos, dietro la cinepresa, segue la cifra stilistica di Kind of Kindness, camera dinamica e votata al “realismo”; la sua estetica abbandona l’astrattismo asettico di Lobster, Dogtooth e Il sacrificio del cervo sacro, lasciandoci orfani di quella eleganza. Girato in pellicola 35mm con un formato 1.50:1 più “stretto” del solito 16:9, si focalizza sui volti e le performance degli attori e il frequente uso di lenti grandangolari aumenta il senso di paranoia del film.

Con fare documentarista, Lanthimos osserva le api e gli umani nella loro laboriosa e drammatica esistenza lasciando loro spazio di esprimere le emozioni con il perenne occhio della sua cinepresa puntato addosso. Forse per darci l’opprimente sensazione che c’è sempre qualcuno che ci osserva.

Che sia merito del soggetto originale o della versione moderna, Bugonia, questa è una storia che centra l’obiettivo, scatenando conflitti interiori che mettono lo spettatore di fronte ai quesiti importanti. Fidarsi dei media tradizionali, delle istituzioni, dei canali alternativi o del proprio istinto.

Lanthimos crea un film grottesco, inquietante e divertente allo stesso tempo, capace di veicolare il senso di alienazione di vivere inermi e soggiogati da un potere più grande di noi, invisibile e invincibile, rappresentato abilmente in modo metaforico dal tema dell’apicoltura.

Titolo: Bugonia
Titolo originale: Bugonia
Regia: Yorgos Lanthimos
Attori: Emma Stone, Jesse Plemons, Aidan Delbis, Alicia Silverstone, Stavros Halkias.
Paese: Irlanda, Regno Unito, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti
Anno: 2025
Genere: thriller
Durata: 118 min