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Il Nekromantik Day al Legend Club porta il cult di Buttgereit in Blu-ray ufficiale: NAQB c’era, con due interviste esclusive

Per quasi quattro decenni l’unico modo per vedere Nekromantik in Italia era procurarsi una copia bootleg di qualità discutibile e sperare che il tracking del VHS reggesse fino ai titoli di coda. Quella fase è chiusa. Il film di Jörg Buttgereit ha avuto la sua prima proiezione ufficiale italiana e la sua prima edizione home video nel nostro Paese, e noi di NAQB eravamo lì a documentarlo da vicino.

Una serata, tre eventi storici in uno

Il “Nekromantik Day” si è tenuto al Legend Club di Milano, organizzato da Rustblade Records e Mostro Production con la collaborazione di Drag Me To Fest. In un’unica serata si sono concentrate tre prime volte: la proiezione ufficiale del film sul suolo italiano, un Q&A dal vivo con il regista, e il lancio dell’edizione italiana in Blu-ray, accompagnata dalla colonna sonora anche in versione liquid vinyl da collezione. A completare il quadro, una performance live di Hermann Kopp, che ha composto parte della colonna sonora originale del film.

Hermann Kopp - Photo by Shyla Nicodemi - IG Shyla_enne
Hermann Kopp performance – Photo by Shyla Nicodemi – IG Shyla_enne

NAQB era presente con la sua intervistatrice Nyva Zarbano, che ha realizzato due interviste esclusive ora disponibili sul canale YouTube del blog: una a Buttgereit stesso, l’altra a Stefano Rossello, fondatore di Rustblade Records, l’etichetta dietro l’intera operazione.

Perché Nekromantik è ancora importante dopo 38 anni

Per chi non lo conoscesse: Nekromantik nasce nel 1987 a Berlino Ovest, girato in Super 8 con un budget vicino allo zero. Buttgereit lo pensò come un esperimento destinato a poche sale della sua città, non come un fenomeno globale. Eppure il film ha viaggiato — senza internet, senza distribuzione ufficiale — fino in America, in Giappone e ben oltre i confini tedeschi, diventando uno dei titoli più discussi del cinema underground.

Il prezzo di quella diffusione non è stato indolore: le autorità tedesche tentarono di far distruggere le copie del sequel, Nekromantik 2, e Buttgereit dovette affrontare un processo per recuperare il materiale sequestrato dai censori. La risposta del regista a quella censura non fu fare un passo indietro, ma uno in avanti: girò Schramm, che considera ancora oggi il suo lavoro più sovversivo.

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Hermann Kopp Stefano Rossello (Rustblade-Records) e Jörg Buttgereit (Nekromantik) – Photo by Shyla Nicodemi – IG shyla_enne”

Quella storia di resistenza creativa ha reso Nekromantik un titolo riconosciuto a livello internazionale — e la risposta del pubblico al Legend Club lo ha confermato: la sala ha risposto in modo più ampio del previsto, con una presenza notevole di spettatori giovani, segno che il film continua a trovare nuovo pubblico generazione dopo generazione.

Dentro la cucina dove è nato il “cadavere” di Nekromantik

Nell’intervista con Nyva Zarbano, Buttgereit ripercorre la genesi pratica del film: tre settimane passate nella propria cucina insieme all’attore protagonista a costruire il “cadavere” che è diventato uno degli elementi più iconici della pellicola. Racconta anche il momento preciso in cui ha trovato il coraggio di iniziare le riprese, le influenze che hanno plasmato il suo stile — su tutte il cinema di John Waters — e il rapporto, oggi molto diverso, tra estetica underground e mainstream. Non manca una riflessione sulla sua posizione critica verso l’intelligenza artificiale applicata alla creatività, né l’emozione di vedere il proprio film accolto ufficialmente in Italia quasi quattro decenni dopo averlo girato.

Intervista completa a Jörg Buttgereit

Chi ha reso possibile l’uscita italiana: Rustblade Records

Dietro l’operazione c’è Stefano Rossello, fondatore di Rustblade Records, etichetta italiana specializzata in musica sperimentale e cinema underground. È stato lui a gestire i contatti diretti con Buttgereit e con il produttore Manfred Jelinski, fino ad arrivare al package fisico finale, pensato esplicitamente per i collezionisti. L’edizione comprende anche la colonna sonora originale, con distribuzione che raggiunge pure il mercato statunitense. Rossello ha dichiarato apertamente l’intenzione di portare in Italia altri titoli della filmografia di Buttgereit, ancora poco distribuiti nel nostro Paese.

Dall’intervista con Nyva Zarbano emerge una filosofia precisa: un approccio artistico prima che commerciale, con l’obiettivo di costruire una comunità reale intorno al cinema underground.

Intervista completa a Stefano Rossello (Rustblade Records)

Cosa resta di questa serata

Il Nekromantik Day non è stato solo un evento nostalgico per collezionisti di vecchia data: è stato il segnale che il cinema underground più radicale può ancora trovare — anche in Italia, anche 38 anni dopo — un pubblico disposto ad ascoltarlo. Le due interviste di NAQB restano ora come documento permanente di quella serata, per chi c’era e per chi vuole scoprire da dove viene davvero questo pezzo di storia del cinema horror.