I 5 più Spaventosi Short Horror Film in Rete
I 5 più Spaventosi Short Horror Film in Rete

Molti di voi avranno notato il gran numero di short film horror che girano sul web (in particolare su Youtube). Ce n’è per tutti i gusti, da quelli amatoriali, a quelli realizzati in maniera davvero professionale, la cui durata può variare da pochi minuti (per gli spettatori più pigri) fino a mezz’ora.

Vi dirò, soprattutto negli ultimi tempi mi sono davvero appassionato a questo nuovo filone, d’altronde, come ho più volte scritto, siamo nell’era dell’horror e finalmente questo genere sta conquistando sempre più il meritato rispetto. Navigando su Youtube, ne ho selezionati alcuni, veramente validi, per i quali vale davvero la pena stare qualche minuto davanti al monitor.

He Dies At The End – (Alla fine muore)
A mio dire è un piccolo capolavoro del regista Damian Mc Carthy, presentato nel 2009 al Tabloid Witch Awards dove ha vinto il premio come “Best Dramatic Horror Short Film”. Un cortometraggio davvero geniale poiché va a toccare una singolare domanda: “Vuoi sapere come morirai?”. Non so voi, ma per quanto mi riguarda dannatamente si. Così come il protagonista che è molto curioso di saperlo. Questo short film è tra i migliori del genere, carico di angoscia e di tensione.
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Lights Out
È il caso di dire “quando si va subito al nocciolo della questione”, perché questo short film ha una durata di appena due minuti e quaranta secondi. Questo corto del regista svedese David Sandberg ha vinto il Who’s There Film Challenge del 2013 e ora, grazie a James Wan (regista di chicche come Saw e The Conjuring), uscirà anche un film (previsto per il 22 luglio di quest’anno). Il soggetto è chiaro: sviscerare le paure più profonde… con questo non intendo dirvi altro, due minuti sono quello che sono, e non sto qui a spoilerare quanto accade.
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Tuck Me In 
È un cortometraggio brevissimo di appena appena un minuto, ma talmente efficace da aggiudicarsi il Best Filminute del 2014. Diretto dal regista spagnolo Ignacio F. Rodo, la scena focale è delle più semplici e comuni: quando i genitori, rimboccando le coperte ai bambini, fanno il rituale controllo dei mostri per rassicurare il sonno dei figli. Lo stile è molto minimal e d’effetto.
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Mamà
È un cortometraggio del 2008 diretto da Andres Muschietti e come è accaduto per Lights Out di Sandberg, questo short film ha attirato l’attenzione di un altro grande regista, Guillermo del Toro, che ha poi stanziato i fondi per girare il lungometraggio intitolato “La madre”.
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Bedfellows
È un altro corto di due minuti e quarantasette secondi girato da Drew Daywalt nel 2008 che segue il filone di quando il telefono squilla nel bel mezzo della notte…
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Insomma per concludere, alcuni di questi short horror film hanno davvero colto nel segno attirando, chi più e chi meno, l’attenzione di spettatori (e registi) partendo da un mercato un bel po’ diverso dal grande schermo, quello on line, sempre più in crescita. D’altronde è risaputo che la paura è un’emozione molto sottile capace di scuoterci nel profondo, e per farlo non richiede tempi morti, e scene di noiosi dialoghi. Bensì, terrore, nudo e crudo, veloce e spaventoso.