In anteprima italiana assoluta alla 41° edizione del Fantafestival, Blood Conscious è l’esordio alla regia di Timothy Covell. 

Il Nuovo Cinema Aquila di Roma ha dato il via, il 2 giugno 2021, alla 41esima edizione del Fantafestival, rassegna storica della capitale dedicata al cinema del fantastico. Nella selezione ufficiale anche Blood Conscious di Timothy Covell. 

Potremmo inserire Blood Conscious all’interno di quel filone, di gran moda negli ultimi anni, denominato “horror sociale”. Dopo una lunga gavetta da regista di corti, Timothy Covell esordisce sul grande schermo con un film dallo spirito classico, ispirato a grandi cult del genere quali The Evil Dead II e Friday 13th, senza però esserne sopraffatto. Si nota, inoltre, quanto l’essere un film low-budget ed indipendente abbia permesso a Covell di dar sfogo a tutta la sua creatività, restituendo al film una forte personalità ben lontana dai prodotti hollywoodiani.  

Kevin e la sorella maggiore Brittney decidono di andare a trovare i genitori nel cottage di famiglia. Ad accompagnarli anche Tony, il fidanzato di lei. Arrivati in questa casa, circondata da un fitto bosco e con vista sul lago, scopriranno i loro corpi e quelli di tutti i loro vicini. Un omicidio di massa senza motivo alcuno, almeno in apparenza, che trasformerà quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo weekend familiare in un incubo senza via d’uscita. 

Blood Conscious è un film ispirato alla grande tradizione dello slasher movie. Presenta, infatti, più di un elemento associabile ai classici del genere: il viaggio, un’arena in cui si svolge la vicenda, i personaggi (ognuno dei quali rappresenta un archetipo più o meno definito), la violenza e la morte. Non fa, tuttavia, di questo schema predefinito e ormai consolidato il suo punto di forza. È un horror particolarmente emotivo ed è lo spettro emozionale dell’essere umano il suo cuore pulsante, ciò che permette di muovere le fila degli eventi e il conseguente svolgimento di trama.  

La tensione è perfettamente bilanciata con l’ironia di alcuni dialoghi e un’atmosfera ambigua e intrisa di paranoia costruita a regola d’arte, complice la scelta del formato 4:3 che “stringe” i protagonisti in un’immaginaria trappola claustrofobica. Ciliegina sulla torta le performance attoriali di Oghenero Gbaje (Kevin), DeShawn White (Brittney), Lenny Thomas (Tony), Nick Damici e tutto il resto del cast secondario. Interpretazioni credibili, equilibrate e mai sopra le righe, ognuno completa l’altro creando una commistione e un ventaglio di reazioni sensibili in cui è possibile identificarsi.  

“Are you humans or are you demons?” è la frase che i giovani protagonisti si sentono rivolgere da un uomo in evidente stato di shock. In situazioni limite diventa sottile il confine tra ciò che è umano e ciò che non lo è e quindi giustificabile, perché imprevedibili sono le reazioni. Riflesso al giorno d’oggi questo pensiero è più attuale che mai e fa di Blood Conscious un diretto discendente del cinema di Jordan Peele, con una punta di “invisibile” razzismo.

Il film di Timothy Covell, quindi, deve molto sia ai classici del genere che a quel filone dell’horror che ha fatto della violenza quotidiana nella società il suo marchio di riconoscimento. Riesce, tuttavia, a crearsi un’identità ponendo al centro della sua indagine sulla violenza l’emotività umana e quanto essa condizioni le nostre scelte di vita.  

Titolo: Blood Conscious
Titolo originaleBlood Conscious
Regia:  Scott Schirmer
Attori: Annette Adams-Brown, Jacklyn Collier, Nick Damici
Paese: USA
Anno: 2021
Genere: Horror, Drammatico
Durata : 81 minuti

_________________________________________________

Supportaci con Patreon, oppure abbonati (Gratis se hai Prime Video) al nostro canale Twitch. Non perderti nulla seguendoci anche su Instagram, Youtube, Facebook, Gruppo Facebook e Telegram
Laureata in Discipline dello Spettacolo ed ex allieva del Master in Critica Giornalistica all'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. Appassionata di cinema, prediligo l'horror come genere di riferimento. A tal proposito John Carpenter e Mario Bava sono due delle mie stelle polari.