La violenza domestica dei deadite. La recensione de La casa – Il rogo del male
La casa – Il rogo del male (Evil Dead Burn) è un film horror del 2026 diretto da Sébastien Vaniček e scritto insieme a Florent Bernard. Nel cast troviamo Souheila Yacoub, Hunter Doohan, Luciane Buchanan, Tandi Wright ed Erroll Shand. Prodotto da Sam Raimi e Rob Tapert, il film arriva in home video grazie a Eagle Pictures ed è disponibile dal 21 ottobre in DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e steelbook con dischi 4K e Blu-ray.
Dopo la morte del marito Will in un incidente automobilistico, la giovane Alice cerca conforto nella remota e isolata casa di famiglia dei suoceri, con i quali ha sempre avuto un rapporto difficile e conflittuale. Ma, poco prima della cremazione, la bara del defunto si apre, lasciando uscire qualcosa di orribile e inarrestabile.
Alla regia di questo nuovo capitolo del franchise de La casa troviamo il francese Sébastien Vaniček, abile regista che abbiamo già apprezzato nell’ottimo Vermines, il suo film d’esordio del 2023. Una pellicola che racconta l’invasione di ragni giganti in un palazzo della periferia parigina, metafora di come le classi sociali più basse vengono viste dai ricchi e potenti. Sam Raimi e Rob Tapert gli affidano un nuovo capitolo del franchise che, sulla carta, richiede meno impegno politico. Ma Vaniček, insieme al suo cosceneggiatore di fiducia Florent Bernard, decide che anche questa può essere una pellicola “impegnata”.
Con Il rogo del male arriviamo al sesto film della saga iniziata da Sam Raimi nel 1981. Dopo Fede Álvarez e Lee Cronin, è ora Vaniček a confrontarsi con questo universo, portando al centro della storia una vedova e la famiglia del marito defunto. Il punto di partenza è il lutto, ma anche il difficile rapporto con i suoceri, ai quali Alice rimane legata nonostante la morte del marito.
Dietro quello che potrebbe sembrare soltanto un pretesto per mettere in scena un tripudio di sangue e sbudellamenti, La casa – Il rogo del male può essere letto come un’allegoria del dolore incancellabile provocato dalla violenza di genere, che troppo spesso le donne subiscono all’interno di un matrimonio. I deadite diventano così la rappresentazione dei traumi provocati dalle molestie e dalle violenze subite, ricordando alla vittima che, anche quando il carnefice è morto o lontano, il dolore resta e può tornare a manifestarsi. A rafforzare questa lettura troviamo il male che genera altro male, con i deadite che infettano, uno dopo l’altro, gli uomini e le donne che incontrano.
Il tema sociale rimane appena suggerito, tanto da poter sfuggire alla maggior parte degli spettatori. Non passa certo inosservata, invece, la quantità di intrattenimento orrorifico messa in campo da Vaniček, che tra scene splatter e sequenze d’azione dirette magistralmente crea un vero e proprio parco dei divertimenti per gli estimatori del genere. Non manca neanche quel pizzico di ironia che richiama il marchio di fabbrica di Sam Raimi.



Vaniček dimostra un grande talento nel gestire gli aspetti tecnici del film, dagli effetti pratici alla CGI, mantenendo un livello qualitativo altissimo. Ma ciò che voglio sottolineare è soprattutto la sua abilità nel giocare con la macchina da presa, tra movimenti virtuosistici, inquadrature affascinanti e credibilissimi piani sequenza che ti catapultano direttamente nell’azione.
Insomma, Sébastien Vaniček è un cineasta di grande talento, capace di realizzare un horror dal ritmo pazzesco senza rinunciare alla propria impronta autoriale, sia nella sceneggiatura sia nella messa in scena. La casa – Il rogo del male risolleva leggermente le sorti di un franchise che, con i film più recenti, ha perso parte dell’identità che aveva reso cult la trilogia di Sam Raimi e la serie TV Ash vs Evil Dead, opere che avevano nell’iconico Ash, nell’ironia e nello stile registico sopra le righe i loro punti di forza.
Anche se non riesce a imporsi come uno degli horror più rilevanti di un’annata che ci ha regalato perle come Obsession, Camp Miasma e Hokum, La casa – Il rogo del male rimane un’ottima pellicola. Divertente, sanguinosa e tecnicamente impressionante, conferma il talento di Sébastien Vaniček, capace di coniugare intrattenimento e personalità autoriale, pur muovendosi in una direzione stilistica ben diversa da quella dei primi film cult di Sam Raimi.
Titolo: La casa – Il rogo del male
Titolo originale: Evil Dead Burn
Regia: Sébastien Vaniček
Sceneggiatura: Sébastien Vaniček, Florent Bernard
Cast: Souheila Yacoub, Hunter Doohan, Luciane Buchanan, Tandi Wright, Erroll Shand
Anno: 2026
Genere: Horror
Durata: 110 min














