È morto Tobe Hooper, regista di Non aprite quella porta

Tobe Hooper il padre di Leatherface è morto.

Tobe Hooper è morto
Tobe Hooper è morto

Tobe Hooper ci ha lasciati ieri 26 agosto 2017, a poco più di un mese dalla scomparsa di George A. Romero. Il regista di “Non aprite quella porta” aveva 74 anni e molti film horror alle spalle. La sua carriera inizia nel 1969 con “Eggshells”, un film di fantascienza indipendente.

Le luci della ribalta arrivano però nel 1974 con “Non aprite quella porta“, scritto insieme a Kim Henkel. Questa pellicola è seminale: si tratta infatti di uno dei primi slasher della storia dell’horror. Inoltre ci ha regalato uno dei cattivi più famosi del grande schermo: che siate o non siate horror-maniaci non potete non conoscere Leatherface e la sua motosega.

Nel 1977 e nel 1981 Tobe Hooper gira “Quel motel vicino alla palude“, con Robert Englund pre-Freddy Krueger, e “Il tunnel dell’orrore”. Altro grande successo arriva nel 1982, quando il regista firma “Poltergeist – Demoniache presenze” in collaborazione con Steven Spielberg (anche se pare che il film sia più una creatura di quest’ultimo). Nell’ ’85 torna alla fantascienza con “Space vampires” e l’anno dopo riprende in mano Faccia di cuoio e famiglia, dirigendoli in “Non aprite quella porta parte II”, sequel grottesco del film del 1974.

Hooper continua a girare horror sia per il piccolo (due episodi della serie “Masters of horror”) che per il grande schermo (“La casa dei massacri”, “Il custode”) fino al 2013, anno in cui esce “Djinn”. Anche se con risultati discontinui (non tutti i suoi film sono capolavori) Tobe Hooper è stato sicuramente una figura importantissima nel panorama horror, innalziamo tutti le motoseghe in segno di saluto a questo grande artista.