Eli Roth ci racconta la storia del cinema horror. La recensione di Eli Roth’s History of Horror seconda stagione

Eli Roth, regista horror conosciuto sopratutto per Cabin Fever, Hostel e The Green Inferno, torna con la seconda stagione della sua docu-serie Eli Roth’s History of Horror. La stagione, come accadde per la prima, è stata pubblicata in home video nei formati DVD e Blu-ray con l’edizione limitata della ormai nota etichetta Midnight Factory di Koch Media.

Anche qui ogni episodio è dedicato ad un tema del genere horror cinematografico, e se nella prima versione erano stati raccontati temi come zombie, serial killer in maschera, possessioni demoniache, creature assassine, vampiri e fantasmi, in questa si parlerà di case spaventosemostribody horrorstreghebambini spaventosi e l’insolita categoria storie da incubo.

A commentare i film e le icone dell’horror nella prima stagione c’erano celebrità di altissimo livello del panorama horror. La seconda stagione non sarà da meno, infatti rivedremo nuovamente Stephen King, Rob Zombie, Joe Dante, John Landis, Greg Nicotero ma vedremo anche Don Mancini, André Øvredal, Jack Black, Joe Hill, Elaja Wood, David Cronenberg, Mick Garris, Clive Barker, Brian Yuzna, Slash, Andrew Fleming, Milly Saphiro, Roger Corman, Jordan Peele, Tom Savini e Ari Aster.

Per Le case spaventose si parlerà dell’inquietante Amityville Horror tratto da una storia vera, lo scioccante Non aprite quella porta, Quella casa nel bosco, il violento L’ultima casa a sinistra, Sinister e La casa dei 1000 corpi di Rob Zombie. In mostri vedremo l’inossidabile Alien, il recente A quiet place, King Kong, i mostri giganti giapponesi denominati Kaijū, Cloverfield, La cosa del maestro John Carpenter, It (quello nuovo) e Scary Stories To Tell In The Dark di André Øvredal. Nell’episodio sul body horror, non potevano mancare pellicole come Hellraiser di Clive Barker, Videodrome e La mosca di Davide Cronenberg. E verranno approfondite anche le pellicole Audition, Under the skin, Society, e i super cult Freak e The Elephant man.

Eli Roth e Stephen King in Eli Roth's History of Horror
Eli Roth e Stephen King in Eli Roth’s History of Horror

Chi ha paura delle streghe? Io di sicuro sì, e infatti nell’episodio sulle streghe si parlerà parecchio di The Blair Witch Project, film che mi ha letteralmente terrorizzato, ma anche del bellissimo The Witch di Robert Eggers, di Hereditary di Ari Aster e non chiedetemi perché, anche di Giovani streghe, che con l’horror ci azzecca veramente poco. C’è invece chi è terrorizzato dai bambini cattivi, quelli che hanno qualcosa di malvagio e pericoloso dentro di loro, e nell’episodio sui bambini nell’horror ci sarà spazio per l’angosciantissimo Brood – La covata malefica, Baby killer e Eraserhead, ma anche …E ora parliamo di Kevin, Il giglio nero, Grano rosso sangue e infine inserito un po’ a forza Carrie – Lo sguardo di Satana, che tutto si può dire, tranne che la protagonista sia una bambina.

L’ultimo episodio di questa seconda stagione di Eli Roth’s History of Horror è Storie da incubo, che sembra un po’ una categoria aggiunta per inserirci tutto ciò che non si è riusciti a catalogare in altra maniera. Quanto meno bisogna ammettere che i titoli che Eli Roth ha voluto trattare sul finale della sua docu-serie sono tutti ottimi film e significativi per il genere: si passa da Noi di Jordan Peele, all’iconico American Psycho, fino a Midsommar, e il suo “genitore” The Wicker Man. Dal cult Creepshow al meraviglioso thriller Omicidio a luci rosse di Brian De Palma, fino a Pieces e Vestito per uccidere.

Sul finale Roth ci compiacerà elogiando il nostro cinema. “Il mio grande amore è l’horror italiano” racconterà prima di elencare nomi altisonanti come quello di Lucio Fulci, Mario Bava, Dario Argento e infine quello che per lui è un maestro ma anche un caro amico, Ruggiero Deodato, del quale ha omaggiato il film Cannibal Holocaust con il suo “remake” Green Inferno.

Eli Roth’s History of Horror stagione due sorprende in positivo facendo un up-grade qualitativo non indifferente rispetto alla prima stagione. La prima infatti, per quanto gradevole risultava fin troppo scontata e poco istruttiva per l’orrorofilo con un minimo di cultura cinematografica, mentre in quest’ultima Roth entra a fondo nell’analisi di alcune pellicole fondamentali e con pochi e semplici passaggi trasmette chiavi di lettura non semplici da decifrare da una gran parte del pubblico del cinema horror.

Potrebbe dispiacervi vedere solo accennate alcune pellicole, per lasciare spazio si a dei capolavori, ma anche a opere davvero fuori contesto (es. Giovani streghe) e farà storcere il naso l’accostamento forzato di alcuni film in categorie nel quale non ci entrano minimamente (vedi Carrie in “Bambini”), ma tutto sommato la visione di questa docu-serie si rivelerà un piacevole e utile “ripasso” della storia dell’horror degli ultimi 50/60 anni, ma anche un modo per venire a conoscenza di curiosità, retroscena e analisi per niente scontate di alcuni dei più bei film horror che siano mai stati girati.

TitoloEli Roth’s History of Horror
Titolo originaleEli Roth’s History of Horror
Regia: Eli Roth
AttoriStephen King, Rob Zombie, Joe Dante, John Landis, Greg Nicotero, Don Mancini, André Øvredal, Jack Black, Joe Hill, Elaja Wood, David Cronenberg, Mick Garris, Clive Barker, Brian Yuzna, Slash, Andrew Fleming, Milly Saphiro, Roger Corman, Jordan Peele, Tom Savini, Ari Aster,
Paese: USA
Anno: 2021
Genere: docu-serie
Durata : 6 episodi

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