Zombie, tutto quello che c’è da sapere

La mania per gli zombie dilaga come un virus sempre di più. Scopriamo insieme le origini e le curiosità che riguardano questi esseri.

zombie
zombie

Non molti sapranno che la fama degli zombie non é da attribuirsi alla cinematografia ma alla letteratura. Infatti il termine zombie è entrato a far parte del linguaggio comune esattamente nel 1819 quando apparve in un testo del poeta inglese Robert Southey. Anche se la loro vera e propria comparsa risale a un periodo ancora più remoto con il manoscritto anonimo intitolato “Le Zombi di grand Pérou” del 1697.

Significato della parola zombie

La parola zombie deriva dall’haitiano zonbi e le prime storie riguardo questi esseri sono da ricercarsi nel libro sull’occulto “Magic Island” dello scrittore William Seabrock ambientato putacaso, sull’isola di Haiti. Ed è proprio qui che nasce la leggenda su questi spaventosi esseri. Infatti secondo gli haitiani si tratta di persone private del libero arbitrio da stregoni mediante pratiche voodoo (Vudù).
Questa leggenda sembrerà tanto bizzarra quanto assurda, eppure secondo le testimonianze dell’antropologo Wade Davis, il quale realizzò una spedizione sull’isola negli anni ’70, a ridurre un essere umano allo stato di zombie sarebbe stata una polverina a base di tetrodo-tossina, un veleno estratto dal pesce palla che, preso in piccolissime dosi può portare a uno stato di tipo vegetativo.

Come sopravvivere ad una apocalisse zombie

Anche ad Atlanta in Georgia (Usa) un rinomato centro per la prevenzione e il controllo delle malattie ha rilasciato una serie di consigli su cosa fare in caso di un’epidemia zombie; (Riferendosi quindi, non a morti resuscitati dalle loro cripte, ma da veri e propri “infettati”).

Rifiugio anti-zombie
Rifiugio anti-zombie

Secondo vari sondaggi la prima nazione, tra quelle più sicure per sfuggire a una situazione del genere, sarebbe l’Australia (maggiormente per morfologia del territorio), seguita da Canada, Stati Uniti, Russia e Kazakistan.
Però non preoccupatevi se non riuscire a migrare in tempo, perché un’azienda britannica di case prefabbricate, la “Tiger Log Cabin“, ha ideato un’abitazione “anti zombie”, una sorta di bunker a cielo aperto con tanto di protezioni e finestre anti scasso al prezzo lancio di sole 70 mila sterline.

A scuola di zombie

Rimanendo in tema di business, Greg Nicotero, truccatore della serie The Walking Dead, ha creato una scuola di tecnica cinematografica dove è possibile imparare a muoversi proprio come uno zombie. Qual è il trucco? Semplice, comportarsi come un ubriaco, (nel mio caso ho le spalle larghe in merito a barcollamenti da alcool).

Zombie e scienza

Negli ultimi anni il successo degli infettati zombie, con i filoni cinematografici, serie TV e molteplici leggende, hanno indotto a suggestione psicologica di massa, attirando persino l’attenzione degli scienziati, i quali esaminano dal loro punto di vista il fenomeno. C’è da sapere in merito, che esistono prove scientifiche sull’esistenza di zombie nel regno animale. Secondo ricerche effettuate nella foresta pluviale thailandese, esiste un fungo parassita dal nome impronunciabile, in grado di infettare le formiche condizionandone il comportamento.
Studi condotti su diverse formiche infette hanno dimostrato che gli insetti si comportassero in una maniera a dir poco sincronizzata seguendo i medesimi, specifici percorsi, atti a soddisfare le necessità espansive del fungo che le possedeva dall’interno.
Il dottor Zombie, al secolo Steven Schlozman soprannominato così per i suoi molteplici studi sull’argomento. Ad esempio, secondo Schlozman, l’atteggiamento degli zombie sarebbe dipeso da anomalie residenti in determinare zone del cervello, ad esempio il problema della deambulazione dipenderebbe dal cervelletto, l’inconsapevolezza invece dalla regione frontale e la rabbia dall’amigdala sovraeccitata. Invece la fame estrema, definibile come inumana, sarebbe causata dall’adenovirus in grado di influenzare l’ipotalamo ventromediale che regola il senso di sazietà.

A dare manforte a tali tesi scientifiche, i caso della cosiddetta “Droga cannibale” conosciuta anche come “sali da bagno” o Krokodil; una sostanza stupefacente con effetti devastanti per il cervello, uno dei casi più celebri che la riguarda, è quello dell’uomo trovato nudo in strada e pur non essendo di colore, la polizia americana si è sentita in dovere di ucciderlo, semplicemente perché stava divorando il volto di un barbone.

Non trovare agghiacciante una notizia del genere? Eppure, ditemi la verità, nel medesimo istante, continuante ad essere affascinati dal fenomeno dei morti ambulanti?

Il dottor Schlozman, ovviamente ha la sua tesi ben precisa al riguardo. Secondo lui, in coincidenza di periodi di stress, soprattutto causati da problemi finanziari, i film sugli zombie diventano più popolari; questo perché essi rappresentano (sotto forma di fiction) ciò che accade quando un sistema è stressato e va in tilt perdendo ogni razionalità.