The Waking Call: recensione del cortometraggio horror psicologico di Riccardo Suriano

The Waking Call è un cortometraggio horror psicologico scritto e diretto da Riccardo Suriano, regista indipendente già noto per Long Pig, inserito nell’antologia Drag Me To Fest. Con un cast guidato da Michael Maggi – affiancato vocalmente da  Claude Claybrook, Cheyanna Lavon Zubas, Magnus Jackson Diehl, Camryn Suriano e Emilia Di Cesare – il film che vanta l’ottima direzione della fotografia di Daniele Tofani è girato in CinemaScope (2.39:1), formato che amplifica l’isolamento del protagonista pur nella staticità dello spazio.

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Un conduttore radiofonico notturno riceve le chiamate dei suoi ascoltatori, finché queste non iniziano a diventare sempre più inquietanti e personali. Le sue certezze cominciano a vacillare, fino a costringerlo ad affrontare una verità disturbante e dolorosa. La realtà, così come l’abbiamo conosciuta fino a quel momento, inizia a cambiare aspetto, rivelandosi per ciò che è realmente.

Riccardo Suriano, regista dalla tecnica eccellente e già autore molte altre opere, torna a stupirci con uno short horror dal budget ridotto e senza il supporto di case di produzione. Un racconto claustrofobico, girato in un’unica location e retto da un solo attore in scena, fatta eccezione per il contributo vocale di altri interpreti attraverso le telefonate che riceve il protagonista.

Il cineasta compie una scelta precisa: rinunciare al sensazionalismo per abbracciare un minimalismo narrativo e registico capace di colpire in profondità. La sua sfida è dimostrare – o meglio, ricordare – che l’horror può nascere anche solo suggerendo un incubo all’orecchio di un protagonista, gestendo sapientemente il ritmo e, soprattutto, lasciando qualcosa non detto. Perché la vera paura risiede nell’ignoto.

The Waking Call è un’opera horror intimista della durata di 13 minuti, in cui la stanza dove tutto avviene si trasforma in uno spazio multidimensionale; le frequenze telefoniche diventano comunicazioni ultraterrene che creano un varco tra dimensioni, spostando il focus del terrore dalla carne al metafisico. Il tempo perde linearità e confini, lasciando il protagonista – e lo spettatore – in balia di un presente frantumato. The Waking Call ci sussurra all’orecchio l’orrore cosmico, trascinandoci nella profondità delle nostre paure.

Un horror psicologico che rinuncia ai jump scare per lasciare spazio a un terrore taciuto, dove la prova attoriale straordinaria del talentuoso Michael Maggi – giovane interprete della serie Those About to Die con Anthony Hopkins – dà un contributo fondamentale all’efficacia emotiva dell’intero cortometraggio. “Ho sempre creduto che l’horror non abbia bisogno di urlare” – ha raccontato Riccardo Suriano, line producer de L’Orto americano di Pupi Avati e regista capace di nobilitare, con stile e misura, l’arte del film breve. La curiosità di vedere il suo approccio in un cinema dal minutaggio superiore si fa sempre più insistente.

Titolo: The Waking Call
Titolo originale: The Waking Call
Regia:  Riccardo Suriano
Direttore della fotografia: Daniele Tofani
Attori: Michael Maggi, Claude Claybrook, Cheyanna Lavon Zubas, Magnus Jackson Diehl, Camryn Suriano e Emilia Di Cesare
Paese: Usa, Italia
Anno: 2025
Genere: Horror
Durata: 13:17 min