La recensione della saga di The Human Centipede e dell’edizione steekbook curata da Tom Six

Uno degli horror più estremi, disgustosi e importanti del nuovo millennio è sicuramente The Human Centipede. Sia il primo, che il secondo e il terzo, sono ottimi film horror, ma nonostante ciò, non esiste ancora un’edizione home video italiana di questa trilogia o di almeno uno di questi film. Tralasciando le ragioni che ci sono ignote, l’unico modo per vedere le tre pellicole una dopo l’altra in qualità blu-ray con sottotitoli in italiano, è acquistare Human Centipede Bluray Steelbook – Movie Centipede, l’edizione curata direttamente da Tom Six, il regista.

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Non giriamoci intorno, chi l’ha visto lo ha fatto con uno streaminig illegale e in una qualità indegna. Questa meravigliosa steelbook acquistabile sul sito Six Entertainment Company (qui) non è solo l’occasione per dare il giusto tributo economico al creatore dell’opera, ma anche quella di vedere i 3 film che compongono l’intera sequenza in una qualità eccelsa, gustarsi i meravigliosi extra e ogni minimo dettaglio, che come anticipato in questa edizione è curato da Six in persona.

The Human Centipede – La prima sequenza (2009)

The Human Centipede
The Human Centipede

La torbida e anche molto ironica vicenda comincia con Jenny e Lindsay, due turiste americane in vacanza in Germania che si perdono nella campagne alla ricerca di una festa. Con la macchina in panne, zero rete telefonica e pioggia a dirotto, cercano aiuto presso una villa abitata da un folle chirurgo, che da tempo progetta di creare una creatura collegando tra loro più persone, nello specifico attraverso bocca-culo per creare il primo uomo centipede, che in realtà essendo per ora composto da 3 persone sarebbe un “dodicipede”.

The Human Centipede è un film che funziona sotto ogni aspetto: il cast teutonico, la sapiente ed essenziale regia, l’ottima fotografia, e pur presentandosi come un film ben impostato cinematograficamente parlando, propone una delle idee più scandalose e innovative del cinema horror, come farebbe il più libero e audace film indipendente.
La caratterizzazione del villain, il Dr. Heiter interpretato dal bravissimo Dieter Laser è qualcosa di superlativo arrivando a creare una forte “simpatia” nei confronti del personaggio e aggiungendo nuove intriganti sfumature alla figura dello “scienziato pazzo” nel cinema horror, che in questo caso ricorda molto di più la parodia di un medico Nazista.

Ispirandosi a Cronenberg e ad un certo cinema torbido horror giapponese, Six mette in scena una fatalista vicenda che raggiunge livelli di perversione raramente visti in precedenza, per questa ragione il regista nel cercare finanziatori per la pellicola evitò di specificare che nel soggetto si parlava di unire delle persone tramite la congiunzione chirurgica ano-bocca.

The Human Centipede 2 – La seconda sequenza (2009)

The Human Centipede 2
The Human Centipede 2

Martin Lomax è il guardiano di un parcheggio dalla fisicità particolare, piuttosto ripugnante a prima vista, grazie alla resa in bianco e nero delle pellicola ricorda i personaggi delle particolarissima trasmissione Cinico tv. All’apparenza innocuo, scopriamo essere un grande fan del film The Human Centipede, e qui comincia l’aspetto meta cinematografico che caratterizzerà tutto il resto delle trilogia. Con grossi problemi psichici, causati da un’ infanzia costellata da violenze e abusi sessuali, Martin cerca di sopportare il perpetrarsi di queste umiliazioni, fino a quando deciderà di emulare il Dr. Heiter e creare il suo personalissimo uomo centipede. Tra le vittime alcuni soggetti casuali e altri personaggi che meriteranno ampiamente di far parte della mostruosa creatura. Cosa accadrà in seguito ve lo lascio scoprire.

Six si espresse molto chiaramente riguardo a questo sequel: “Il primo The Human Centipede serviva per far familiarizzare il pubblico con l’idea del “centopiedi umano”, il sequel sarà molto più violento ed esplicito tanto dare fare sembrare il precedente “My Little Pony” in confronto.”

E così è stato, The Human Centipede 2 è un agglomerato di nefandezze, una dietro l’altra: dall’orrore psicologico del contesto sociale in cui vive il protagonista, alla violenza estrema perfettamente rappresentata con dei make-up pazzeschi e iperrealisti. C’è un grande senso di rivalsa in questa pellicola, e strano ma vero, si prova una forte compassione per Martin che è una vittima di un mondo estremamente cinico e poco compassionevole. Le persone nel mondo di Six sono cattive e superficiali e molte si meritano la vendetta di questo informe e represso custode. In questa pellicola spiccherà la prova attoriale in sottrazione di Laurence R. Harvey, goffo, malaticcio, totalmente fuori di testa e dissociato, diventerà il beniamino degli spettatori più horrorofili con un’interpretazione magistrale.

Basato sull’effetto copycat, The Human Centipede 2 è un’ottima pellicola, la cui fotografia black & white aggiunge un effetto drammatico, ma meno centrata di quella della versione a colori che trovate nel disco 2 (senza sottotitoli) della Six Edition. Violento, esplicito, sporco e sessualmente disturbato, questo sequel si rivela probabilmente il più riuscito dei 3 film che compongono la sequenza. Un film horror divenuto cult assoluto per gli amanti del cinema estremo, che dopo averlo apprezzato vi farà sorgere spontaneamente la domanda: “Cos’ho esattamente che non va nel cervello?”.

The Human Centipede 3 (Final Sequence)

The Human Centipede 3
The Human Centipede 3

Quello che pochi hanno capito del terzo capitolo di The Human Centipede è che siamo di fronte ad una horror-comedy, certo una commedia horror tremendamente disgustosa e violenta, ma pur sempre una commedia. E l’ingenerossimo 2,7 su Imdb mi fa capire non solo che molte persone meriterebbero di diventare parte del gigantesco centipede umano del terzo capitolo, ma che spesso si tende a valutare la bontà di un prodotto solo in relazione al prequel o ad un film simile. The Human Centipede 3 però racchiude in sé anche il significato dell’intera creazione di Tom Six. Tutte e 3 le sequenze non sono altro che i 3 atti di una bellissima e torbida storia, che infatti nell’edizione home video curata dal regista saranno visibili in sequenza come un unico film. Alla fine di questa ultima sequenza, capiremo come l’intera saga sia essa stessa un trittico vermiforme unito “visceralmente” come il primo centipede umano, e come essa sia la confezione di un concept meta cinematografico come non se ne erano mai visti.

Bill Boss, è il pazzo e violento direttore di una prigione americana, Dwight Butler è il suo segretario che gli suggerirà di applicare l’esperimento dell’uomo centipede sui detenuti della prigione. Dopo una serie di violenze perpetrate dai detenuti in risposta alle continue molestie e torture del direttore, i due si decidono ad applicare il folle metodo e per farlo convocheranno persino il regista del film Tom Six, che interpretando sè stesso nella pellicola darà adito al massimo apice di meta cinematografia presente in questo folle esperimento cinematografico. Qui troviamo uno stratosferico Dieter Laser, che metterà in piedi un’interpretazione pazzesca creando un personaggio iconico mostruosamente disgustoso e divertente.

The Human Centipede 3 è un film che attinge volutamente dagli stilemi del cinema americano, presentandosi come il più colorato e vivace, con le ambientazioni più maestose. Anche il cast è ricco di attori statunitensi, tra cui spicca la presenza di Eric Roberts (fratello di Julia Roberts) che è anche un grande fan del primo film della serie. In uno scenario quasi ed esclusivamente al maschile, a rappresentare il genere femminile e il prototipo di donna americana, troviamo la prosperosa pornostar Bree Olson che interpreta la simpaticissima e servizievole Daisy.

Per quanto possegga una forte vena ironica, The Human Centipede 3 saprà disgustarvi quanto il prequel se non di più con la sua massiccia dose di violenza. Proponendo una poco velata critica verso il sistema politico americano, si chiude con un finale distopico, ironico e irriverente verso il sistema del “Mondo libero” l’ultimo capitolo di questa strisciante saga diventata stra-cult tra gli amanti dell’horror estremo.

Six Edition: una steelbook superlativa

Quella che troviamo sul sito Sixentertainmentcompany.com è un’edizione blu-ray steelbook con tutti e tre i film a dir poco perfetta. Infatti, i film in qualità blu-ray hanno finalmente la possibilità di essere apprezzati anche per la loro qualità originale e per l’ottima fotografia curata in tutte e tre le sequenze. La cover metallica ha un design illustrato con l’iconico bozzetto dell’uomo centipede e come sfondo c’è dell’elegantissima merda, il risultato parrà strano è un case sobrio ed elegante, che non lascia assolutamente trasparire le terribili nefandezze contenute nei film. Dentro troviamo 2 dischi: uno con i 3 film e uno con The Human Centipede 2, questa volta a colori (il bianco e nero è stato applicato in seguito) e gli extra composti dai behind the scene di tutti e tre i film, le scene eliminate e una clip riguardante l’attività pittorica di Six. Tutti e tre i film sono in lingua originale (inglese), dotati di sottotitoli in italiano, inglese, spagnolo e portoghese. Gli extra e The Human Centipede 2 a colori non sono dotati di sottotitoli, l’intera edizione è region free, quindi visibile da qualsiasi lettore blu-ray.

L’intera edizione è costellata di “finezze” e dettagli che gli estimatori dell’estremo ameranno, come i titoli di testa scritti sopra delle strisciate di merda e i sottotitoli altamente curati ed espliciti, o il minibook interno che contiene un bel messaggio di Tom Six per tutti gli acquirenti del prodotto da lui creato. Da collezionista ed estimatore di questi film considero l’acquisto di questo prodotto obbligatorio.