Dai grandi compositori in attività all’omaggio per i giganti del passato, un viaggio nella musica applicata alle immagini tra grande schermo, streaming e collezionismo.
Se siete tra quelli che quando guardano un film prestano orecchio ai sintetizzatori, alle orchestrazioni e ai giri di basso tanto quanto alle immagini sullo schermo, c’è una novità interessante da mettere in watch list. Parliamo di “Suoni e Visioni”, un film documentario da 90 minuti diretto dal musicista Fabio Massimo Colasanti con la supervisione artistica di Pierfrancesco Campanella.
La pellicola, prodotta da Sergio De Angelis per Parker Film, dopo un giro mirato nelle sale iniziato lo scorso autunno, arriva finalmente in streaming grazie a CG Entertainment su cgtv.it e Prime Video, con un debutto successivo già pianificato sui canali Rai. L’opera va a chiudere una vera e propria tetralogia musicale curata da Campanella, che dopo aver sviscerato il beat italiano, il prog e la italo disco, mette la firma su questo viaggio ravvicinato nella musica applicata alle immagini.
I maestri della musica da film si raccontano
In Suoni e Visioni si alternano gradevoli videoclip e corpose interviste a molti dei maggiori maestri tuttora in attività. Il documentario mappa la musica cinematografica nostrana attraverso i ricordi e le carriere di nomi pesantissimi del nostro cinema:
- Natale Massara: Il compositore e direttore d’orchestra, oltre a ripercorrere la sua prestigiosa carriera, delinea nel dettaglio la figura del collega e amico Pino Donaggio, con il quale ha condiviso molti lavori al servizio del regista Brian De Palma.
- Umberto Scipione: Autore delle colonne sonore di grandissimo successo degli ultimi anni (come Benvenuti al Sud e Sotto una buona stella) e vincitore in Belgio del prestigioso premio internazionale World Soundtrack Awards 2024.
- Fabio Frizzi e Vince Tempera: Frizzi rievoca nel film lo storico trio composto con Tempera e Franco Bixio, che ha firmato le iconiche musiche di cult assoluti della commedia italiana come Fantozzi e Febbre da cavallo.
- Federico Monti Arduini: Noto al pubblico come “Il Guardiano del Faro”, che interviene per raccontare il suo contributo musicale al film La Orca.
- Marco Werba: Il compositore e direttore d’orchestra che nel documentario si sofferma sul suo lavoro per il film Giallo di Dario Argento.
Il viaggio si completa con i contributi di tantissimi altri professionisti del settore, come Fabrizio Campanelli, Louis Siciliano, Andrea Simone ed Eugenio Tassitano. Non manca inoltre il doveroso omaggio ai giganti del passato che non ci sono più — da Ennio Morricone e Stelvio Cipriani fino ad Armando Trovaioli, Piero Piccioni e Riz Ortolani — i cui profili e ritratti sono affidati alle parole dello storico ed esperto Claudio Fuiano.
Aneddoti, curiosità e feticismo del supporto fisico
Oltre ai pareri e alle questioni tecniche approfondite da giornalisti e scrittori del settore come Massimo Privitera, Marco Testoni e Renato Marengo, la vera chicca per i collezionisti incalliti è lo spazio concesso a Luca Di Silverio e Andrea Natale. I due discografici raccontano infatti il dietro le quinte del loro minuzioso lavoro di recupero, restauro e riproposizione sul mercato in vinile e CD di quelle colonne sonore ormai introvabili, che oggi fanno impazzire i feticisti del supporto fisico.
Se cercate un prodotto piacevole ma ricchissimo di contenuti, capace di dare una vera e propria lezione di storia del cinema artigianale e di svelare i retroscena di una materia affascinante dove si intrecciano arte ed emozioni, Suoni e Visioni merita decisamente una chance.
Qui sotto trovate il trailer ufficiale del documentario:









