Mario Bava padre di Babadook e oltre… La recensione di Shock

Shock (Schock – Transfert Suspense Hypnos) è un film horror del 1977 diretto da Mario Bava e scritto da Dardano Sacchetti, Franco Barberi, Lamberto Bava, Paolo Brigenti. Nel cast troviamo Daria Nicolodi, John Steiner, David Colin Jr., Ivan Rassimov e Paul Costello.

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Arriva in home video con una bella edizione amaray blu-ray con slipcase in cartone pubblicata da Rai.com che già ci ha portato perle del cinema horror italiano come Dèmoni, Dèmoni 2, Phenomena, Tenebre e L’uccello dalle piume di cristallo.


Dora è una donna instabile che torna a vivere, insieme al figlio piccolo e al nuovo compagno, nella casa in cui abitava prima con il marito ormai defunto. L’abitazione sembra emanare un’energia perturbante ed eventi sempre più strani iniziano a manifestarsi, solo il piccolo sembra avere la capacità di percepire la presenza di forze malefiche. Più gli eventi si faranno frequenti e più Dora perderà il contatto con la realtà, perdendosi nella follia.

Rivedo con piacere questo film di Mario Bava, diretto anche con l’aiuto in qualche scena del figlio Lamberto Bava, con cui qualche tempo fa mi sono intrattenuto pochi minuti e abbiamo parlato proprio di Shock e di come la sequenza del figlio che corre nel corridoio fino a “trasformandosi” nel fantasma del padre fosse stata “presa in prestito” dal film decisamente meno interessante Imaginary del 2024 diretto da Jeff Wadlow. Mi disse che il cinema “è tutto prendere da qualcuno altro”.

La suddetta scena è la cosa che mi è sempre piaciuta di più dell’opera, ma l’occasione di rivederlo mi ha dato modo di apprezzare meglio altre peculiarità di questa pellicola e alcune somiglianze che troviamo in Babadook, film del 2014 di Jennifer Kent, per confermare quanto dettomi da Lamberto.

In entrambe le pellicole la donna è il centro della narrazione, la sua vulnerabilità psichica è il contesto e l’ambiente domestico non è solo una dimora infestata, è la risonanza delle sue fragilità psichiche. Il bambino interpretato da David Colin Jr., già apparso nel bellissimo Chi sei? di Ovidio G. Assonitis, risulta fastidioso e anche fisicamente simile nelle due pellicole. Diventa il tramite con l’aldilà o l’ignoto, vede e comunica con la sensibilità dell’infanzia, valicando quella porta che noi adulti possiamo solo percepire come un oscuro male che incombe. Entrambi i bambini sono tra i più odiati dal pubblico cinematografico, volutamente mettono in atto comportamenti isterici e all’apparenza insensati, quindi odiosi. Tutto questo per dire che Babadook funziona, è un grande film, ma non nasce dal nulla.

Shock, l’ultimo film della carriera di Mario Bava, è un’opera dalla fotografia cupa e granulosa, dove l’occhio della cinepresa vaga come un’anima inquieta scivolando tra mura e mobilio mentre insegue e perseguita i protagonisti. Gli oggetti si muovono minacciosi, mani mortifere si presentano dall’aldilà per afferrare e un grosso taglierino animato e svolazzante creato con un fotomontaggio sublime per l’epoca, inseguirà Dora per farla a fette. Gli effetti speciali curati direttamente da Mario Bava sono ciò che arricchisce fortemente l’esperienza visiva; oltre alla scena del bambino che corre verso la madre sopracitata, sono tantissime le scene ingegnose create con trucchi ottici che ricordano quelli del teatro o dei prestigiatori. Una delle più iconiche è quella dove Daria Nicolodi, coricata nel letto, vede i suoi capelli fluttuare verso l’alto. Non c’erano CGI o VFX che potessero fare questo effetto così bene nel 1977: solo la magia di un “prestigiatore del cinema” come Bava e la voglia del pubblico di non chiedersi dove sta il trucco e farsi incantare da quello che vede nello schermo. L’attrice, in quella scena, era legata saldamente a un letto girevole che, una volta capovolto, faceva sembrare i capelli della protagonista animati e spinti verso l’alto.

In Shock, le musiche in stile Goblin create da I Libra e le urla insostenibili di Dora, coadiuvano l’incubo di Bava, rendendolo disturbante e ansiogeno, tanto da lasciarvi, a visione terminata, la stessa sensazione di quando vi svegliate da un incubo.

Titolo: Shock
Titolo originale: Shock
Regia: Mario Bava
Attori: Daria Nicolodi, John Steiner, David Colin Jr., Ivan Rassimov, Paul Costello.
Paese: Italia
Anno: 1977
Genere: Horror
Durata: 93 min