Morte apparente: i veri casi di persone Sepolte Vive

Morte apparente, ecco i veri casi di persone apparentemente morte e sepolte vive, che si sono risvegliate chiuse in una bara.

La morte apparente può giocare brutti scherzi: un uomo si risveglia durante il suo funerale, esce dalla bara e aggredisce il sacerdote, non sto parlando di un film di Romero bensì di uno dei casi realmente accaduti di quella che viene definita morte apparente o sindrome di Lazzaro.

Si parla di morte apparente in casi cui il soggetto presenta i seguenti sintomi:

  1. Assenza di battito cardiaco o difficile da percepire.
  2. Alla prova dello specchietto (una superficie riflettente e lucida messa sotto le narici) la superficie non si appanna.
  3. il corpo del soggetto è asfittico.
  4. Il corpo ha una temperatura inferiore a 24°.
  5. Assenza di movimenti respiratori e riflessi.

La “Sindrome di Lazzaro”, così viene anche definita la morte apparente, personalmente mi spaventa quasi più della stessa morte. Provate ad immaginare di ritrovarvi chiusi in una bara, magari già tumulata. Beh, se vi chiamate Uma ed il vostro Sensei vi ha spiegato come venir fuori da sei piedi sotto terra a pugni ok, ma in alternativa non ci giro troppo intorno, siete fregati.

Morte apparente
Morte apparente

Credo essere sepolto vivo, sia la cosa più terrificante in assoluto. Peggio del guardare sotto il letto ritrovarsi al cospetto del vecchio amico Pazuzu.
Esaminiamo meglio la cosa, la morte concettualmente parlando è risaputo, fa paura a tutti; pensate poi la morte apparente, la quale è caratterizzata dalla perdita di coscienza e impossibilità da parte di terzi di percepire il battito cardiaco, nonché abbassamento della temperatura corporea. Insomma tutti i parametri dicono la stessa cosa: siete passati a miglior vita. Dichiarati morti, andati, trapassati e pronti a nutrire vermi, cenere alla cenere e tanti saluti ai beni terreni. Per poi, magari, risvegliarvi in una bara senza via d’uscita.

Fortunatamente i casi di persone che si sono risvegliate dalla morte che vi propongo in questo articolo sono quasi tutti a lieto fine.

Una donna russa di 61 anni con problemi di cuore che è stata dichiarata morta dai medici per ben due volte. Nel corso di uno di questi episodi, si è svegliata pochi minuti prima dell’autopsia, dopo tre giorni trascorsi in obitorio al freddo.

Un altro caso: è quello di un uomo del Sudafrica dichiarato morto a seguito di un attacco d’asma e poi risvegliatosi 21 ore dopo in una cella frigorifera gridando aiuto.

Poi c’è il caso del bambino morto che aveva sete, (beh detta così sembra proprio una leggenda alla creepypasta) invece è accaduto realmente, e questa volta purtroppo, a differenza delle altre, l’epilogo non è a lieto fine.
Questa vicenda di morte apparente è accaduta in Brasile ad un bambino di 2 anni chiamato Kelvin Santos morto a causa di una polmonite. Il suo corpo venne messo dentro un sacco e consegnato alla famiglia disperata che lo portò a casa per la veglia funebre notturna, collocandolo in una bara aperta in modo che i parenti potessero portargli il loro estremo saluto. Improvvisamente, nel mezzo della notte, il bambino si mise seduto sulla cassa e chiese al padre dell’acqua. Nessuno osò credere ai propri occhi e alle proprie orecchie, tuttavia, dopo qualche istante, il piccolo cadde nuovamente riverso sul suo letto di morte, questa volta purtroppo, senza svegliarsi più.

Oltre queste, ho sentito storie dove nel riaprire le casse tumulate anni prima, hanno trovato il velluto sotto al coperchio strappato con evidenti segni delle unghie della povera deceduta. Angosciante la scena che ne dite? Insomma, a quanto pare la morte non è sempre definitiva.