Mercoledì Addams, icona gothic e femminista

Origini, storia e comparse televisive dell'iconico personaggio di Mercoledì Addams.

Mercoledì Addams da semplice bambina a simbolo della cultura gothic e del femminismo: ripercorriamone la storia.

Mercoledì Addams
Mercoledì Addams

Mercoledì Addams (Wednesday Addams) è un personaggio iconico, nato dalla penna di Charles Addams che, negli anni ’30, diede vita a una serie di vignette con protagonista la stramba famiglia. Il nome “Mercoledì” (in originale: Wednesday) trae spunto da una strofa inglese: “Wednesday’s child is full of woe”, ovvero “Il bambino nato di mercoledì è pieno di sventura”.

Successivamente nasce la serie tv, creata da David Levy, intitolata La famiglia Addams, andata in onda per la prima volta nel 1964, in bianco e nero. In questa prima versione, Mercoledì Addams è una bambina di soli sei anni, caratterizzata da un vestito nero col colletto bianco e i capelli raccolti in due trecce, con strani gusti in fatto di animaletti domestici e passatempi, ma sostanzialmente solare e vitale come tutti i bambini della sua età. In questa fase l’attrice che la interpreta è Lisa Loring.

Nel 1991 esce il film La famiglia Addams, film diretto da Barry Sonnenfeld: da questo momento in poi, la figura di Mercoledì Addams cambia radicalmente: innanzitutto non è più una bambina, ma un’adolescente, inoltre da solare e giocoso il carattere si tramuta in cupo e cinico. L’attrice che la impersona ora è Christina Ricci, colei che con la sua interpretazione ha fatto diventare iconico il personaggio di Mercoledì Addams.

Un remake della serie tv viene fatto nel 1998, sulla scia del successo del film, col titolo La nuova famiglia Addams: qui Mercoledì Addams viene interpretata da Nicole Fugere, che riprende il carattere malinconico e tetro, ma in una versione più soft rispetto a quella della Ricci.

Mercoledì Addams è diventata un vero e proprio simbolo di anticonformismo: è una ragazza intelligente, sagace, pungente, capace di mettere in ridicolo chiunque abbia davanti senza che venga minimamente scalfita la sua espressione seria. È l’unica della strampalata famiglia che sembri avere un minimo di cognizione di cosa e chi la circondi e delle situazioni in cui si viene a trovare.

Non sono tardati diversi meme di Mercoledì Addams sui vari social network, proprio a sottolineare il grande impatto sociale del personaggio. Infatti Mercoledì Addams diventa come una vera e propria antagonista di Barbie, quindi di una visione omologata e stereotipata della bellezza e del comportamento femminile: ha i capelli neri, una pettinatura e degli abiti austeri e neri anch’essi, un’incarnato pallido e una predilezione per la solitudine e per le creature oscure.

Si può dire che Mercoledì Addams si sia trasformata anche un vero e proprio vessillo del femminismo, in quanto si tratta di un personaggio che rifiuta di seguire le norme convenzionali e imposte dalla società, rifiuta i vestiti e le compagnie alla moda e rifiuta di sottostare a chiunque ritenga al di sotto del proprio quoziente intellettivo.

L’unica volta in cui vediamo Mercoledì Addams innamorata è nel film La famiglia Addams 2, sempre diretto da Barry Sonnenfeld, in cui si innamora di Joel Glicker (David Krumholtz), un ragazzo nerd, con cui condivide l’intelligenza e il fatto di essere sola ed esclusa da tutti.

In questa versione dodicenne, Mercoledì Addams rivela anche un certo lato sadico, ma divertente: il suo passatempo principale è torturare il fratello Pugsley (Jimmy Workman) nei modi più fantasiosi, con strumenti medioevali. Inoltre, ama allevare ragni e la sua bambola preferita è Maria Antonietta, che lei stessa ha ghigliottinato. Un’altra caratteristica di Mercoledì Addams è quella di dormire perfettamente dritta a braccia conserte, come se fosse un vampiro o un cadavere.

Insomma, per chi conoscesse Mercoledì Addams solo dai meme o per sentito dire, vale proprio la pena dare una chance ai film in cui compare, per approfondire un personaggio che è diventato simbolo della cultura gothic e del femminismo, consacrando l’interpretazione della Ricci come quella definitiva e maggiormente incisiva.