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Hannibal (prima stagione) – Recensione

Alla scoperta di Hannibal the Cannibal. La recensione di Hannibal la serie tv

È da poco uscita in DVD e blu-ray la serie tv Hannibal, in un’edizione esteticamente superlativa (vedi foto sotto) che ridona nuova vita ad un prodotto uscito ormai nel 2013, prequel del film cult Il silenzio degli innocenti diretto da Jonathan Demme, e tratto dalla serie di romanzi di Thomas Harris.

Will Graham è un agente speciale dell’FBI, dotato di una psiche instabile ma anche capace di empatizzare in modo straordinario con le persone. Gli basta trovarsi nel luogo del delitto, fare qualche passo indietro e si “trasformerà” nell’assassino e in uno stato di trance rivivrà le fasi dell’omicidio. Questa dote gli permette di capire il movente del serial killer e ottenere maggiori indizi, utili a risolvere il caso. Purtroppo questa attività lo trascinerà sempre di più nell’oscurità e verso la follia, fino al punto di arrivare a pensare di essere lui stesso un serial killer. Al fine di sostenere la psiche del ragazzo, l’agenzia lo manderà in cura dall’illustre psichiatra Hannibal Lecter, non potendo immaginare però di averlo avvicinato ad un pericolo ancora più grande.

Prima di esprimervi le mie riflessioni su questa serie, ci tengo a precisare che non sono un particolare estimatore delle serie tv, fatta eccezione per qualche rarissimo caso (vedi Twin Peaks). Il motivo risiede nel fatto che la loro struttura è pensata per episodi, quindi per una visione discontinua e incentrata sulla possibilità di riprodurne i meccanismi “vincenti” e colpi di scena, al fine di protrarre a lungo quella che fondamentalmente è una “macchina da soldi”. Non tutte le serie tv abbracciano al 100% questa filosofia per fortuna, quindi per quanto la serie Hannibal sia “vecchia”, e quindi rimasta anch’essa molto legata al format ad episodi con epiologo ad ogni puntata e una trama principale che procede nel sottofondo molto più lentamente, riesce ad inserire elementi registici ed estetici coraggiosi ed apprezzabilmente poco convenzionali. A cominciare dal “dono” di Will, l’immedesimazione nel serial killer, annunciata da qualche passo indietro del protagonista, quasi a voler suggerire un “rewind” della pellicola scandito da da brevi insert che mostrano la lampada usata per rilevare tracce organiche dalla scientifica che dondola sulla scena del crimine come un pendolo da ipnosi.

Risulterà davvero intrigante osservare Will Graham e Hannibal Lecter interagire ed entrare in connessione fino a sviluppare un rapporto morboso e affettivo che sfocerà in un assurdo triangolo familiare nel quale loro due diventeranno idealmente protettivi padri di una giovane ragazza scampata ad un serial killer.

Un racconto interessantissimo sotto l’aspetto psicologico, dove esploriamo la psiche dei serial killer, di Lecter e di Will Graham tra visioni, sogni e rappresentazioni simboliche come quella del windigo, un essere che inizialmente sembra avere le sembianze di un cervo, ma con il passare della serie assume le sembianze umanoidi di una creatura leggendaria demoniaca appartenente alla mitologia dei Nativi Americani Algonchini. La leggenda narra che questo essere possa prendere le sembianze di uomini che hanno praticato il cannibalismo. Non a caso il termine medico psicosi windigo, è associato ad una sindrome culturale con sintomi come il desiderio di carne umana e paura di diventare cannibale.

Nonostante le dinamiche alla CSI e il suo impianto un po’ troppo classico, Hannibal è una serie che regala immagini esteticamente stimolanti, riflessioni e punti di vista intriganti e un approfondimento del personaggio di Lecter soddisfaciente per i fan di questo villains, la cui caratterizzazione è impreziosita dall’interpretazione mostruosamente convincente di Mads Mikkelsen.

Un thriller che sfocia nell’horror grazie alle cruente e perverse uccisioni e le macabre e spettacolari scene del crimine che i nostri agenti dell’FBI si troveranno di fronte. Su tutta la vicenda aleggia  poi l’ombra del cannibalismo, non a caso ognuno dei 13 episodi ha come titolo una portata o un tipo di alimento, e vedremo Hannibal Lecter cucinare carne di dubbia provenienza nell’arco di tutta la stagione.

Hannibal è una serie ben fatta, ma che non si distingue in modo particolare dalle serie crime simili, se non per una forte componente psicologica e la crudezza di alcune scene. Consigliata a chi folgorato da Il silenzio degli innocenti vuole approfondire la conoscenza di un personaggio affascinante come quello di Hannibal Lecter.

Titolo: Hannibal
Titolo originaleHannibal
Regia: David Slade, Michael Rymer, Peter Medak, Guillermo Navarro, James Foley, Tim Hunter, John Dahl
Attori: Hugh Dancy, Mads Mikkelsen, Caroline Dhavernas, Laurence Fishburne
Paese: USA
Anno: 2013
Genere: Crime, Horror, Thriller
Durata : 13 episodi

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Fondatore di NAQB, divulgatore di cinema horror e cinema indipendente, combatto i conjuriani con ogni mezzo. Se ti piace il nostro lavoro, diventa Patreon!
hannibal-prima-stagione-recensioneSerie ben fatta, ma che non si distingue in modo particolare dalle serie crime simili, se non per una forte componente psicologica e la crudezza di alcune scene. Consigliata a chi vuole approfondire la conoscenza di un personaggio affascinante come quello di Hannibal Lecter.