I riti magici di Halloween

Le origini della festa di Halloween e riti magici che sarebbe meglio non praticare.

Halloween riti magici
Halloween riti magici

Siamo quasi ad Halloween, la notte più oscura ed eccitante dell’anno. Nell’immaginario collettivo, è la festa della zucca che ghigna, il rituale che il 31 ottobre vede vagare per le città di tutto il mondo intere comitive, mascherate e folleggianti, nell’attesa di recarsi in qualche locale in cui passare la serata; o mocciosi divertiti e anche un po’ arroganti, che se ne vanno in giro per il quartiere pretendendo i loro dolcetti sotto forma di minaccia (Altrimenti scherzetto).
Ormai questa festa è diventata un trend che dagli anni ’90 prova a diffondersi, con relativa difficoltà, anche nel nostro paese; perché purtroppo, molti, fraintendono questo giorno, ritenendolo l’alternativa al Carnevale, festa con cui Halloween non ha proprio niente a che vedere, soprattutto per la magia che lo avvolge! Ed è proprio di quest’ultima che vorrei parlarvi.

Al di là dei simboli caratteristici di questa festa, già descritti in diversi articoli (Halloween: origini e curiosità, Halloween e il fascino delle streghe); quello che più affascina di tale evento, è proprio l’oscura magia, eh sì, perché oltre alla parte ludica dei nostri giorni, fin dall’antichità particolari tipi di comitive si riunivano per celebrare la festa di Halloween, più propriamente per compiere dei riti di magia, quasi sempre magia nera.

In linea generale, è risaputo che la magia viene da sempre praticata in tutti i popoli, secondo alcuni, essa rappresenta la madre di tutte le religioni, anche se primi tra tutti ebrei e cristiani, come mostra la Bibbia, ne fanno una netta distinzione. Essi sostengono che la magia si distanzi dalla religione in quanto l’esperienza magica, più che l’avvicinamento al Divino, è un mezzo attraverso cui l’uomo sarebbe in grado di manipolare il sacro mettendolo al proprio servizio. Per questo motivo la magia tende a ricercare il contatto con forze occulte, mobilitando spiriti, angeli o demoni attraverso veri e propri riti (ovviamente considerati blasfemi), rivolti all’acquisizione di ricchezza o al dominio sulla altre persone (i più diffusi) o anche, per migliorare se stessi.

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali, vengono praticate le cosiddette sedute spiritiche. Sapevate che il concetto alla base del karma: “Chi fa del male agli altri, prima o poi tutto quel male finirà per tornargli indietro”; ha molto a che vedere anche con chi cerca di praticare dei riti? Secondo tale teoria, si corrono gravi rischi chiamati “colpi di ritorno” che stanno a rappresentare proprio il concetto secondo cui: quando si agisce negativamente contro una persona, anche chi ha compiuto il rituale nero ne subirà le conseguenze. Quindi occhio, a voi novelle streghe e improvvisati stregoni.

Per quanto mi riguarda, ovviamente sono affascinato dalla magia nera, quella più subdola e propensa al vudù (ognuno ha i suoi difetti), del resto, quella bianca secondo la morale anch’essa rappresenta un peccato, quindi, meglio andare sul sicuro non trovate? Si può dire, che le leggi universali della magia funzionino come i principi fisici, quello che va su, prima o poi torna giù. Indipendentemente se le intenzioni siano buone o cattive. Quindi per completare questo articolo, rimanendo in tema, vi lascio con un “incantesimo”, suggeritomi da un’amica, credo che faccia parte di quella magia per migliorare se stessi… Potete provarlo a fare durante la notte di Halloween, basta accendere una candela di colore verde; poi mettete delle foglie di salvia in un piattino su di un tavolo coperto con un panno bianco, aggiungete un pizzico di lavanda e sale grosso e ripetete tre volte questa formula:

“Alla sorgente di ogni potere naturale io chiedo di illuminarmi
la mia offerta è questa il mio cuore è puro
Arrivi a me ciò di cui ho bisogno
vada via da me ciò che mi opprime
Chiedo che questo avvenga da oggi e così sia”

Chi vi dice che non potrebbe funzionare per davvero? Però ricordatevi quella storia del karma, forse sfidare l’occulto con un rito così – beato – potrebbe risvegliare tutti i mali che se ne stanno lì a guardare, e dopo sì, che sarà un buon Halloween per tutti.