Friday the 13th: The Game – Recensione

Finalmente possiamo interpretare Jason Voorhees e trucidare poveri campeggiatori. La recensione di Friday the 13th: The Game.

Friday the 13th: The Game - Recensione
Friday the 13th: The Game – Recensione

Quanti sono i fan di Jason Voorhees la fuori? E quante serate avete passato a vedere e rivedere la saga di Venerdi 13, insieme a qualche amico e fiumi di birra? Oggi avete la possibilità di vivere le stesse emozioni in un videogioco. E non sto parlando della storica cartuccia Friday the 13th per il Nintendo Nes. Qui parliamo di Friday the 13th: The Game, uscito lo scorso 26 maggio in versione digitale scaricabile per Ps4, Xbox One e Pc.

Per prima cosa bisogna tenere presente che Friday the 13th: The Game è un gioco a basso budget nato da un progetto kickstarter, quindi fin da subito non dovete aspettarvi un Uncharted 4, anche perché non è proprio quel tipo di videogame, non ci saranno livelli composti da stage enormi e non ci saranno spettacolari filmati di intermezzo. Siamo di fronte ad un gioco che dispone solo delle modalità di gioco online (per ora), e nonostante la mia perplessità iniziale, dopo averlo provato, posso dire che ha senso.

L’opera prodotta da Gun Media si pone l’obiettivo di radunare 8 persone, metterle in una ambientazione buia tra boschi e laghi, dove dovranno cercare di sopravvivere al mitico Jason, che sarà impersonato da un giocatore a caso tra gli 8 prescelti.

Friday the 13th: The Game - Recensione
Friday the 13th: The Game – Recensione

Una volta che avrete scaricato il gioco per la vostra piattaforma (al prezzo di circa 37€) dovrete avere per forza una connessione a internet, e di conseguenza un abbonamento al Playstation Network, o Steam.

Avviato il gioco, si apre subito un menù che gaserà parecchio i fan della saga. Cliccando per cominciare una partita, quando il gioco inzierà a cercare altri giocatori per la partita, vedrete Jason sullo sfondo che vi aspetta con un’inquietante pazienza e sentirete il mitico motivo di Harry Manfredini echeggiare nel vostro salotto. Selezionando invece la voce “credits” partiranno i titoli di coda con i nomi degli sviluppatori e con la musica “He’s Back- The man behind the mask” di Alice Cooper, molti di voi avranno consumato la musicassetta dopo averla sentita in Venerdì 13 parte VI – Jason vive.

Cercate una lobby e guardate quanti giocatori sono connessi insieme a voi. Se avete cuffie e microfono, e sapete un po’ di inglese, potrete interagire con gli altri giocatori, sperando di non trovare degli psicopatici. Una volta avviata la partita, partirà un filmato che vedrete centinaia di volte. Sostanzialmente, ci sono dei campeggiatori radunati davanti ad un fuoco, arriva Jason che ne accoppa uno e gli altri scappano.

E si comincia… dopo l’apparizione della scritta “5 minuti dopo… sopravvivi”  vi ritroverete ad impersonare uno degli sfortunati campeggiatori. Si, perché come dicevo, le selezione del personaggio di Jason è del tutto casuale, e difficilmente vi capiterà nelle prime partite.

Utilizzando il campeggiatore che vi siete scelti, una volta appresi i controlli (non proprio efficientissimi), dovrete dirigervi verso i vari obbiettivi del gioco. Per sopravvivere a Jason infatti, avete i seguenti metodi:

  1. Chiamare la polizia, aspettare che arrivino e salvarsi con loro.
  2. Trovare benzina e batteria per l’automobile, metterla in moto (in modalità cooperativa con un altro campeggiatore) e scappare via.
  3. Trovare elica, chiavi e benzina e fuggire con la barca.
  4. Chiamare Tommy Jarvis via radio e tentare insieme a lui di far fuori Jason (quasi impossibile).

Ovviamente il modo migliore per riuscire a vincere è collaborare con gli altri giocatori. Cercate di fare tutto da soli e troverete presto la morte, e vi assicuro che anche il quel caso sarà spettacolare.

E dopo che Jason vi avrà trucidato quelle 5 o 6 volte, prima o poi usare il cocco di mamma Voorhees toccherà a voi. E qui i comandi saranno completamente diversi. Jason è una specie di panzer lentissimo e minaccioso. Ha la capacità di teletrasportarsi, lanciare oggetti acuminati per rallentare i campeggiatori, sfondare porte, che saranno sempre chiuse a chiave. Sentirete salire velocemente l’adrenalina quando entrerete in contatto visivo con un campeggiatore, perché sarà in quel momento, che si scatenerà la musica di Manfredini.

Friday the 13th: The Game - Recensione
Friday the 13th: The Game – Recensione

Potrebbe capitarvi di leggere su qualche sito che Friday the 13th: The Game è stato un flop clamoroso. Questo perché nei primi giorni dall’uscita molte (troppe) persone ci hanno giocato contemporaneamente e i server non hanno retto, rendendo l’esperienza di gioco frustrante. Vi mentirei però, se vi dicessi che ora non succede più.

Passiamo alle features più gustose, quelle che vi faranno battere forte il cuore:

  • È possibile giocare con: il Jason di Venerdì 13 parte 2 – L’assassino ti siede accanto (la versione con il sacco di iuta, interpretata da Steve Dash), Jason di Venerdì 13 parte 3 – Week-end di terrore (interpretato da Richard Brooker), Jason di Venerdì 13 parte 6 – Jason vive (quella di C. J. Graham), Jason di Venerdì 13 parte VII – Il sangue scorre di nuovo (la versione preferita da tutti, Kane Hodder), e Jason  di Venerdì 13 parte 8 – Incubo a Manhattan.
  • Il motion capture di Jason è firmato da Kane Hodder, e si vede in ogni maledetto movimento. Parola mia, solo per questo vale la pena provare il gioco.
  • Se Jason subisce diversi colpi, può perdere la maschera.
  • Tommy Jarvis ha le fattezze (e la voce) di Tom Matthews, l’attore de Il ritorno dei morti viventi 1 e 2, che appunto ricopri il ruolo di Tommy in Venerdì 13 parte 6 – Jason vive.
  • Tom Savini ha ideato personalmente gli omicidi e una nuova skin per Jason, sbloccabile ad un certo livello.
  • Jason dispone di una ventina di mosse per farvi fuori, per ogni versione. Ci sono 6-7 versioni, fatevi i conti.
  • Le location sono costituite da parti prese di peso dai film della saga. Il granaio del terzo, l’area di tiro con l’arco del primo, etc. Scopritele tutte!
Friday the 13th: The Game - Recensione
Friday the 13th: The Game – Recensione

E non finisce qui. Perché Gun Media propone a distanza di settimane nuove patch, nuovi DLC, come la skin del Jason in versione Nintendo, con tanto di nuova musica a 8-bit.

Con queste premesse cosa possiamo dire? Prendete il pad e fatevi un giretto per Crystal Lake. E ricordate, è Ki-Ki-Ki-Ma-Ma-Ma, non ci-ci-ci-ka-ka-ka…

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Luca Pincini
Appassionato di cinema, fumetti e videogiochi fin dall'infanzia. Nel 2010 con un gruppo di amici abbiamo creato la Squatter-Team, una piccola casa di produzione no-budget che si cimenta in piccoli cortometraggi, ma anche di videoreport sulle varie manifestazioni a tema.