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Federico Zampaglione torna all’horror: “Sarà un film feroce e disturbante”

La Metà Oscura di Federico Zampaglione: il regista di Shadow al lavoro su una nuova pellicola di genere

L’ultima volta che ci eravamo incontrati, dopo una serata passata a parlare del Cinema che entrambi amiamo, me lo aveva assicurato: “finalmente torno all’Horror, quello bello tosto che piace a noi e che manca da troppo tempo, con poche timide eccezioni, dalla scena e dalle sale Italiane”. A parlare così è Federico Zampaglione, musicista, cantautore e regista, un’anima divisa a metà tra le canzoni romantiche dei Tiromancino e le atmosfere Dark ed intrise di sangue dell’Horror e del Giallo, generi cinematografici che Federico ama fin da ragazzino e che convivono nel suo animo di artista, in quella che potremmo definire, parafrasando un celebre romanzo di Stephen King, la sua Metà Oscura.

Mantenendo fede alla promessa, la settimana scorsa Federico ha ufficializzato, sulla pagina dei “Tiromancino”, il suo ritorno dietro alla macchina da presa con queste parole: “Mi devo scusare per essere sparito dai social e da voi. Mi trovo però immerso nella scrittura del prossimo film, che si sta rivelando feroce e disturbante. Sto faticando per tenere la mia mente al sicuro dai contenuti forti e intrusivi di questa storia e mi sento come ammutolito e immerso in una fitta nebbia. Non so dove mi sta portando questo oscuro viaggio, ma so che non è sempre facile andare a toccare certe corde e aprire certe porte sul buio”. Ovviamente l’ho subito chiamato per farmi raccontare, direttamente da lui, tutti i particolari di questo suo nuovo progetto ma, nonostante l’amicizia che ci lega da tempo, non sono riuscito a carpirgli molto di più di quanto non avesse già dichiarato: “sono ancora nella fase della scrittura e non posso rivelarti molto, è un Giallo a tinte Horror, feroce e violento, che non da tregua, dove le donne hanno ancora una volta un ruolo di primo piano, sia nella storia che nella scrittura”.

Federico Zampaglione dietro a macchina da presa

Intrigato e sempre più incuriosito dalle sue parole, ho interpellato tutti i miei contatti e ho cominciato ad indagare, non è stato semplice, ma ecco alcune notizie esclusive per i lettori di “NAQB”: la sceneggiatura a cui Federico Zampaglione sta lavorando si basa sul romanzo di Barbara Baraldi, pubblicato nel 2011, “La bambola dagli occhi di cristallo”. Ambientato tra le tortuose vie del centro di Bologna, vede il giovane Ispettore Marconi indagare, con difficoltà, per scoprire l’autore degli efferati delitti che insanguinano la città Emiliana e che non offrono nessun indizio, se si esclude il sesso delle vittime, esclusivamente uomini, e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Soltanto Viola, una medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento, apparentemente una testimone poco affidabile, è l’unica persona pronta a venire in soccorso dell’ispettore. 

La bambola dagli occhi di cristallo – Barbara Baraldi (Cover)

Emiliana (è nata a Mirandola), Barbara Baraldi si è fatta notare già dal 2007 con “La collezionista di sogni infranti”, favola noir con protagoniste due enigmatiche ragazze che nascondono inquietanti segreti. Vincitrice di vari premi letterari, tra cui il “Gran Giallo città di Cattolica” e il “Nebbia Gialla”, crea il personaggio di “Aurora Scalviati, profiler del buio”, a cui dedica ben cinque libri (l’ultimo, “Cambiare le ossa”, pubblicato da “Giunti” lo scorso mese di giugno), nel 2012 esordisce come sceneggiatrice di Dylan Dog e con questo incredibile curriculum non mi stupisce che Federico abbia scelto un suo romanzo per il ritorno dietro la macchina da presa; alla scrittura della sceneggiatura collabora anche la stessa Barbara Baraldi ed il film sembra che sarà prodotto sempre dalla “Pegasus Entertainment”, già produttrice di “Morrison”.

La Regina del Thriller Gotico Italiano insieme a Federico Zampaglione, incoronato dopo l’uscita di Shadow, nel 2009, il nuovo Re dell’Horror… per quanto mi riguarda sono già stato catturato dal loro nuovo diabolico progetto…                                       

Roberto E. D’Onofrio

Studioso ed appassionato di Cinema Fantastico, è nella redazione della rivista Francese “L'Ecran Fantastique” e corrispondente Italiano di “Rue Morgue”. E’ stato vice Direttore di “Asylum Magazine” e dell'Asylum Fantastic Fest ed ha scritto per: “Fangoria”, “Gorezone”, “Horror Mania”, “Nocturno”, “SciFi World”, “Femme Fatales” e “Cinefantastique”. Amo l'Horror, la Fantascienza, il Fantasy, i fumetti, la musica Rock ed i gatti. Sono un collezionista compulsivo di manifesti e memorabilia cinematografica legata a questi generi, con oltre 8000 poster non ho più posto neanche per il letto!