A pochi giorni dal suo compleanno, Federico Zampaglione ci regala una notizia che ci rende felici, dopo aver conquistato sia pubblico che critica con The Well, accolto calorosamente nei più importanti festival internazionali ed acquistato e distribuito con successo in oltre cento paesi, annuncia il suo attesissimo ritorno dietro la macchina da presa.
In autunno infatti Federico tornerà sul set per dare il via alle riprese di The nameless ballad (La ballata senza nome), il suo nuovo film Horror, un incubo ambientato nel mondo della musica, universo che Zampaglione conosce intimamente e che verrà esplorato come mai prima d’ora, tra note, ombre e sangue, unendo per la prima volta sul grande schermo i due mondi del regista e musicista romano.
Scritto dallo stesso Zampaglione insieme a Barbara Baraldi, scrittrice e sceneggiatrice di punta della narrativa dark italiana (il suo ultimo romanzo, Gli omicidi dei tarocchi, è stato pubblicato il 2 luglio), nonché curatrice e autrice del fumetto Dylan Dog, si preannuncia come una collaborazione esplosiva che promette una storia ricca di tensione, mistero, ambiguità e inquietudini contemporanee.
“Sento il bisogno di raccontare un mondo che conosco profondamente, in tutte le sue forme e deformazioni – dichiara Zampaglione – la musica può essere una benedizione o una maledizione. Questo film sarà un viaggio notturno tra verità taciute, passioni tossiche e orrori reali e metaforici. Sarà il mio Horror più personale e provocatorio”.
Il progetto verrà prodotto dalla Somic Film, una nuova società di produzione dalla visione moderna e di grande respiro internazionale, che ama davvero il Cinema di genere e che con la pellicola di Zampaglione vuole portare in tutto il mondo un’opera inquietante e controversa, che rappresenti nel miglior modo possibile il nostro cinema Horror contemporaneo.
L’annuncio arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni dello stesso Zampaglione (attualmente in tour in tutta Italia con la sua band Tiromancino), che hanno acceso il dibattito denunciando con fermezza il fenomeno dei “finti sold out” nei concerti, mettendo in discussione le dinamiche opache e manipolatorie che spesso regolano l’industria musicale. Un tema che sarà centrale anche nel film.
Un Horror che non si limiterà a spaventare, ma che intende colpire nel profondo, svelando il lato oscuro del mondo dello spettacolo.
The nameless ballad promette di essere un’esperienza sensoriale disturbante e provocatoria destinata a lasciare il segno, che attendiamo già ora con impazienza.









