Eden Lake – Recensione

L’Inferno dantesco non è niente rispetto alla vacanza di Steve e Jenny. La recensione di Eden Lake di James Watkins.

Eden Lake
Eden Lake

Eden Lake è un horror-thriller del 2008, diretto da James Watkins, lo stesso regista di The Woman in Black (2012). Il film potrebbe inscriversi nel genere rape and revenge per la sua crudezza, se non fosse che qui non sono presenti abusi sessuali.

A differenza di film di questo filone quali L’ultima casa a sinistra (1972) e Non violentate Jennifer (1978), in Eden Lake non è nemmeno presente la vendetta dei protagonisti, dopo aver subito le violenze da parte dei loro aguzzini. Eden Lake è forse più vicino a un film come Them – Loro sono là fuori (2006), che ha una trama molto simile, con un gruppo di ragazzini che vessano e torturano i protagonisti senza motivo.

La trama di Eden Lake è abbastanza tipica: una giovane coppia, Steve (Michael Fassbender) e Jenny (Kelly Reilly), decidono di passare il weekend fuori città vicino a Eden Lake, una località sperduta e scollegata, per staccarsi dalla routine quotidiana. La quiete della coppia viene infranta da un gruppo di adolescenti locali che comincia a disturbarli in modo sempre più prepotente, fino ad arrivare a livelli di violenza inaudita e immotivata. Steve e Jenny si ritroveranno proiettati in un vero e proprio incubo, e la sopravvivenza diventerà il loro unico obiettivo.

Anche l’ambientazione di Eden Lake ricorda molto i rape & revenge, infatti il film è ambientato su un lago completamente circondato da boschi. I boschi sembrano sempre la location perfetta per ogni tipo di abuso e violenza, forse perché ricollegati alla natura selvaggia e alla lontananza dalla civiltà dei centri abitati. Il bosco qui, come anche negli altri film del filone, si configura come un vero e proprio inferno, in netta contrapposizione con “l’Eden” del lago limitrofo, luogo idillico e di ristoro. Il bosco è una vera e propria “selva oscura” di dantesca memoria, luogo della perdizione ma, a differenza della Divina Commedia, non è anticipazione della porta dell’Inferno, ma è l’Inferno stesso. Steve e Jenny sono due inconsapevoli innocenti che si sono smarriti nella selva e, per uscirne vivi, dovranno rispondere al sangue col sangue.

Ciò che più colpisce in Eden Lake è la crudeltà immotivata che questi ragazzini usano nei confronti dei due protagonisti. Ogni tipo di violenza possibile è perpetrata ai danni della coppia che, inerme, si ritrova a dover vivere un vero e proprio calvario. Il film è una discesa nei recessi più oscuri dell’animo umano, una discesa in quella bestialità primordiale, incarnata dal gruppo di adolescenti. I teppisti hanno un capo, Brett (Jack O’Connell), che sembra quasi guidato da una sete di sangue inumana, e coloro che lo seguono, soprattutto per paura, ricordano i bambini de Il Signore delle Mosche di Golding, che mettono a nudo gli aspetti più selvaggi e brutali della natura umana.

Eden Lake è un film ricco di suspence e tensione, lo spettatore non potrà che essere continuamente sull’attenti per scoprire se alla fine i due malcapitati riusciranno o meno a uscire vivi dal girone infernale in cui sono precipitati. Violenza e crudezza sono proiettate sullo schermo senza pietà, è un film crudele e che non fa sconti, non lascia spazio a mezze misure. Gli attori protagonisti sono perfettamente calati nei rispettivi ruoli e trasmettono il giusto senso di angoscia e terrore, ma una menzione ancora maggiore va ai ragazzini che interpretano gli aguzzini, che trasmettono una spietatezza e disumanità senza pari. Film d’impatto e coinvolgente, quindi, che non potrà deludere gli amanti del genere.

Titolo: Eden Lake
Titolo originale: Eden Lake
Regia: James Watkins
Attori: Kelly Reilly, Michael Fassbender, Jack O’Connell.
Genere: Horror/Thriller
Durata: 91 minuti
Anno: 2008
Paese: Regno Unito

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RASSEGNA PANORAMICA
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Alessia Arnold
Horror-maniaca fin dall'infanzia, aspetto ancora l'Uomo Nero mentre molte sognano il Principe Azzurro. Il mio guardaroba è total black e quando mi chiedono se è morto qualcuno rispondo.."non ancora".
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