Annabelle (The Conjuring) – Recensione

Di base mi verrebbe da chiedere indietro 92 minuti della mia vita! Ma, pago pegno perché del resto sono stati bravi nel lanciare il film con pubblicità e prank (candid camera) virali ,  poi ecco che mi capita di  leggere la presunta storia “vera” di Annabelle, la Raggedy Ann, bambola di “pezza” molto meno inquietante di quella del film. La storia narra che negli anni 70  una di queste fosse veramente posseduta , poi esorcizzata e custodita nel museo dei fratelli Warren; (curiosità, non è stata usata una di queste famose bambole, perché in America molti adorano collezionarle!) tutte cose che funzionano per riempire le sale ed incassare 61 milioni di dollari nelle prime due settimane di proiezione ed essere tra i quattro film più visti negli States.

Allora pensi, forse negli ultimi anni qualcosa di buono se lo saranno inventato questi registi di film horror? Quindi, non ti fai pregare, non leggi articoli (come questo) , ma vai spedito al cinema, e quando esci , sei rammaricato, fai il punto della situazione e di negativo trovi: la storia, la trama, la lentezza, nonché la bambola che si muove meno di Silvester Stallone quando era ibernato in Demolition Man!

 

Annabelle
Però, devo ammettere che hanno saputo seguire la logica degli horror; tu donna protagonista, scopri che questa bambola porta sfiga e magari morte, ovviamente la fai buttare da tuo marito, BRAVA, poi sei talmente coerente che vuoi cambiare persino casa per allontanarti da quel “gatto nero” di pupazzo, FINALMENTE UNA CHE RAGIONA , ma poi di colpo te la ritrovi tra le scatole (letteralmente) e che fai? La posizioni in camera di tua figlia, meriteresti di morire per principio, ma forse te la fai con il regista e lui ti grazia, e come citano in uno degli Scary Movie: alla fine muore la sorella di colore!

Sono così negativo nei confronti di questo film perché, un po’ come tutti (i delusi) , mi aspettavo una bambola che di propria mano facesse danni, altrettanto sboccata , nonché violenta come quel rosso malpelo di Chucky! Ma niente da fare…

Le uniche note che mi hanno colpito positivamente, sono  le ambientazioni fine anni sessanta, il richiamo alle sette sataniche e a quei simpaticoni della famiglia Manson.

Ad essere sinceri poi, una sola scena potrebbe far davvero paura : quando la protagonista vede lo spirito di una ragazza nel corridoio che le corre incontro, ma basta chiudere la porta per fermarla!

Non vado oltre per non spoilerare, anche se, potrei farvi risparmiare tempo prezioso e soldi, i quali potrebbero essere usati ad esempio per:

1) Offrire una birra ad un amico/a, o ubriacarvi con 5 peroni grandi…

2) Comprare contraccettivi ed evitare di finire sul programma di MTV “16 anni incinta”;

3) Farvi una ricarica telefonica e non chiamare con il 4888 dal vostro iPhone 9 128 gb;

4) Comprare un cd di Gigi D’Alessio e distruggerlo mentre ascoltate come colonna sonora la canzone dei Geto Boys “Still, die motherfucker “

…e la lista di cose da fare per evitare di guardare questo film è ancora lunga…

Si legge che in Francia questo film abbia provocato talmente tanto caos e schiamazzi nelle sale da doverlo cancellare, motivo? Sovreccitata gli adolescenti, ma fidatevi, da quello che ho potuto vedere,  i ragazzini si annoiavano a morte per la lentezza della pellicola, e giù con la guerra dei popcorn e lancio di oggetti di svariato tipo, forma e dimensione, al punto da far rimpiangere “il tempo delle mele” ed i buchi sotto i contenitori del popcorn in ultima fila.

Ed in tutto questo!? (Per chi si è lamentato della mia lista delle migliori idee horror degli ultimi tempi) questo film è stato paragonato ad una pellicola del calibro dell’Esorcista che nel 73 causò vari effetti collaterali nelle sale, ed in quel caso lo credo bene!

Fino a qualche anno fa, non so perché, ogni trailer di un nuovo horror citava: più spaventoso del Sesto Senso! Qui sono andati ben oltre, ma poi a voi il sesto senso ha mai fatto paura!?